Coronavirus, Pd: non soffiare su fuoco di allarmismo ingiustificato

Pol/Arc

Roma, 4 feb. (askanews) - "È surreale il malinteso senso dell'autonomia che fa dire a qualcuno che le Regioni o addirittura le singole scuole possano tener fuori dagli istituti scolastici i bambini cinesi. E ciò alla luce del contenuto della circolare, predisposta dal Ministero della Salute e diramata dal Ministero dell'Istruzione agli Uffici Scolastici Regionali e alle scuole, con le 'Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina'. Nel documento, infatti, viene ribadito che non c'è nessuna preclusione a frequentare la scuola per gli studenti che sono arrivati in Italia dalla Cina senza sintomi del coronavirus". Lo sottolinea Camilla Sgambato, responsabile Scuola nella segreteria del Pd.

"Gli alunni cinesi presenti nelle nostre scuole - dice - sono circa 53.000, l'82% dei quali nato in Italia. Da ciò si evince che il numero degli studenti che nell'ultimo periodo può essere andato in Cina è davvero bassissimo e peraltro difficile da individuare. Hanno fatto quindi bene a ribadire il valore delle indicazioni del ministero anche Mario Rusconi, membro del consiglio nazionale dell'ANP, l'associazione nazionale presidi e presidente della stessa associazione di Roma, e Roberta Fanfarillo, responsabile nazionale presidi Flc Cgil. È dovere di chi abita le istituzioni tenere un comportamento equilibrato ed evitare di soffiare sul fuoco dell'allarmismo ingiustificato, che contribuisce alla recrudescenza del clima di odio e intolleranza che stiamo vivendo in questi giorni. Cautela e precauzione sono fondamentali ma è necessario non piegarle ad interessi propagandistici che nulla aiutano nell'azione di contenimento sanitario".