**Coronavirus: Pd per voto a distanza, contatti con Fico, ma non tutti d'accordo'** (2)

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(Adnkronos) – Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera e membro della Giunta, ha un atteggiamento più 'laico' e si rifà alla Costituzione: "Che ne penso? Che in aula si deve presenti ai sensi dell’articolo 64 comma 3 della Costituzione. Senza una modifica costituzionale in aula non è possibile voto a distanza". Insomma, sarebbe incostituzionale, dice il capogruppo di Leu all'Adnkronos. Per Baldelli semmai, per evitare la questione del numero legale, si potrebbe immaginare "una modifica del regolamento che permetta il voto per alzata di mano anche sulle votazioni finali, come al Senato. È bene ricordarsi -aggiunge- che si chiama Parlamento e non 'votamento' perché il voto è solo uno degli aspetti della funzione parlamentare". Anche il dem Fausto Raciti si schiera per non chiudere il Parlamento: "Serve presidio delle istituzioni. Serve, piaccia o meno ai teorici della nostra inutilità, che più parlamentari possibili siano in condizione di votare. E di discuere. Ci si metta subito al lavoro con una commissione speciale per trovare queste forme e questi modi al più presto".