Coronavirus, Pd: Regione Lombardia sospenda affitti a case popolari

Fcz

Milano, 24 mar. (askanews) - Sulle case popolari, la Regione Lombardia "faccia ciò che chiediamo da dieci giorni, sospenda gli affitti e le scadenze per gli inquilini, esattamente come ha fatto il Comune di Milano". A chiederlo è la consigliera regionale del Pd, Carmela Rozza, che giudica "imbarazzanti" le due delibere approvate ieri dall'amministrazione regionale sulla gestione dell'emergenza Coronavirus nelle case popolari e sottolinea: "Il messaggio è chiaro: la Regione non sta mettendo un euro per aiutare gli inquilini. L'unica cosa che Bolognini sa fare è polemizzare con il governo, ma la competenza sulle case popolari è sua! È della Regione!".

Giudizio negativo anche sui 30 milioni stanziati dalla Regione come misura di sostegno per chi rischia lo sfratto: "E' una brutta presa in giro - commenta Rozza - per più ragioni. La prima è che gli sfratti sono sospesi per decreto del governo, la seconda è che stanzia soldi già destinati alla stessa misura che la Regione non è stata in grado di spendere, la terza è che vengono richieste pratiche, come il calcolo dell'Isee, che i cittadini non possono fare agli sportelli che sono chiusi. E chi non ha il computer?".

Dito puntato infine sulla seconda delibera regionale, quella che sospende tutti gli adempimenti di Aler verso la Regione, "mentre nulla viene ancora sospeso per gli inquilini nei confronti di Aler", lamenta ancora la consigliera Rozza che puntualizza: "Lo faranno, dice Bolognini, ma pretende che lo Stato ci metta le risorse. Polemiche inutili e strumentali, perché sospendere non significa cancellare, ma la verità è che la Regione non ha voluto assumere nessun impegno nei confronti dei cittadini delle case popolari".