Coronavirus, Pd: tutelare detenuti e personale carceri

Red/Lsa

Roma, 25 mar. (askanews) - "C'è una grande preoccupazione, legata al rischio di contagio da coronavirus, che accomuna tutti i detenuti e tutti gli operatori negli istituti di pena. Anche perché le carceri sono luoghi inidonei a garantire di per sé la sicurezza rispetto al coronavirus, in quanto luoghi chiusi nei quali la distanza di sicurezza non può purtroppo essere garantita". Lo ha dichiarato Alfredo Bazoli, capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera, intervenendo in Aula per il Question time. Bazoli ha sostenuto che nel decreto cura Italia sono previste misure per contenere l'epidemia nella carceri ma non sono chiare le modalità attuative.

Sullo stesso tema è intervenuto Walter Verini, responsabile Giustizia Pd, che ha sottolineato come "bisogna accelerare, fare presto. Nelle carceri ci sono quasi 10mila detenuti più della capienza. Una bomba sanitaria". Quindi "si brucino le tappe per avere i braccialetti elettronici" e "si faccia in modo in sede di conversione del decreto che gli autori di gravi reati restino in carcere ma quelli con buona condotta, o a cui mancano pochi mesi, o che già escono per lavorare, restino comunque ai domiciliari".