Coronavirus, pediatri Fimp: caos su rientri a scuola. Serve direttiva

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Roma, 3 mar. (askanews) - «Nonostante il DPCM spieghi in maniera molto chiara in quali ipotesi è necessario avere il certificato del pediatra di famiglia per la riammissione a scuola, molti dirigenti scolastici fingono di non capire e si nascondono dietro un vergognoso scaricabarile fondato su di una fantasiosa interpretazione del decreto». Antonio D'Avino, vice presidente nazionale dei pediatri FIMP, stigmatizza quanto sta accadendo a Napoli all'indomani della riapertura delle scuole.

In alcuni casi, come è successo ieri a Varcaturo, si è stati costretti a far intervenire addirittura le forze dell'ordine. D'Avino ribadisce quanto detto nei giorni scorsi: «Una situazione paradossale e rischiosa, perché in questo modo aumenta esponenzialmente la possibilità di favorire una diffusione del Coronavirus. Mentre si cerca di far comprendere alle famiglie l'importanza di non sovraffollare gli studi dei pediatri di famiglia, se non per visite strettamente necessarie, e di procedere invece con consulti telefonici, dalle scuole arriva l'invito opposto», prosegue con grande disappunto.

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