Coronavirus: pena di morte a chi nasconde i sintomi

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Un tribunale cinese ha diffuso una nota informativa in cui fa sapere che chiunque nasconda o riporti in modo incompleto i sintomi del coronavirus commette un reato penale che verrà punito severamente, anche con la pena di morte. La notizia si legge sul Beijing Daily.

Inoltre, anche nascondere i viaggi effettuati potrà costituire un reato. Qualsiasi persona che provocherà una ulteriore diffusione del coronavirus Covid-19 è passabile dell’accusa di messa in pericolo della sicurezza pubblica con mezzi pericolosi. Il bilancio dei morti per coronavirus è in continuo aumento: gli ultimi dati (aggiornati al 15 Febbraio 2020) parlano di oltre 1.523 persone (la Sars ne fece 774) e oltre 66.492 mila contagi, dei quali oltre 200 fuori dalla Cina.

Coronavirus: pena di morte a chi nasconde sintomi

Il quotidiano cinese ha scritto, inoltre, quanto segue: “In casi estremi i responsabili potranno essere puniti con dieci anni di carcere, l’ergastolo o la morte”. Sul caso che sta allarmando il mondo è intervenuto anche Bill Gates, il fondatore della Microsoft. Durante una conferenza della American Association for the Advancement of Science, tenutasi a Seattle, Gates ha detto: “Ci sono molte cose che non sappiamo sull’epidemia in corso, ma molto di quello che sappiamo dimostra che potrebbe essere, se si diffonderà nell’Africa sub sahariana o nell’Asia meridionale, particolarmente drammatica”.

L’imprenditore e filantropo statunitense ha poi voluto sottolineare che con questo non intendeva assolutamente minimizzare quanto sta accadendo in Cina. A sostegno di ciò, la fondazione di Gates e della moglie Melinda, ha voluto destinare 100 milioni di dollari per la lotta all’epidemia e per la ricerca di un vaccino in grado di curare e debellare il virus.