Coronavirus, penalisti: non più rinviabile decisione su carceri

Cro/Ska

Roma, 23 mar. (askanews) - "Le parole del Capo dello Stato, sebbene molto prudenti nel descrivere una condizione carceraria in realtà di autentica illegalità costituzionale ed a gravissimo rischio epidemico, rendono non più rinviabile una precisa assunzione di responsabilità da parte del Governo". lo dichiara il Presidente dell'Unione camere penali italiane (Ucpi) Gian Domenico Caiazza.

"Denunciamo da giorni, insieme a sempre più larghe componenti della magistratura, la irresponsabile inadeguatezza delle misure adottate per prevenire l'epidemia nelle carceri. Subordinare la detenzione domiciliare alla installazione di braccialetti elettronici notoriamente indisponibili è una assurda insensatezza. Così come è inaudito che il Governo ancora non dica quanti detenuti preveda che lasceranno le carceri grazie alle misure adottate, in modo che si possa comprenderne l'adeguatezza o l'insufficienza. Questo perdurante silenzio di fronte a quesiti così essenziali ed elementari è inconcepibile in uno stato democratico, ed irresponsabile nella situazione di emergenza sanitaria che il Paese sta affrontando. Il tempo stringe, e dopo le parole del Presidente della Repubblica possiamo anzi dire che il tempo è ampiamente scaduto".