Coronavirus, Penitenzieria apre a assoluzioni a voce amplificata

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Città del Vaticano, 20 mar. (askanews) - La Penitenzieria apostolica apre alla assoluzioni collettive, "con le opportune precauzioni i mezzi di amplificazione della voce, perché l'assoluzione sia udita", in tempi di coronavirus.

Una nota del cardinale prefetto Mauro Piacenza sottolinea che "spetta sempre al Vescovo diocesano determinare, nel territorio della propria circoscrizione ecclesiastica e relativamente al livello di contagio pandemico, i casi di grave necessità nei quali sia lecito impartire l'assoluzione collettiva: ad esempio all'ingresso dei reparti ospedalieri, ove si trovino ricoverati i fedeli contagiati in pericolo di morte, adoperando nei limiti del possibile e con le opportune precauzioni i mezzi di amplificazione della voce, perché l'assoluzione sia udita".

"Si valuti la necessità e l'opportunità di costituire, laddove necessario, in accordo con le autorità sanitarie, gruppi di 'cappellani ospedalieri straordinari', anche su base volontaria e nel rispetto delle norme di tutela dal contagio, per garantire la necessaria assistenza spirituale ai malati e ai morenti".