Coronavirus, per Carpisa e Yamamay incertezza a Natale e per il futuro

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"Stiamo adottando strategie giornaliere visto che ogni 15 giorni c’è un Dpcm, un’incertezza che non si limita al Natale ma si proietta sul futuro. L’imprenditore non è abituato a vivere alla giornata ma a programmare e purtroppo, sarà pure colpa del covid, ma questi Signori del governo non sanno cosa significa fare impresa e noi siamo in grande difficoltà”. A dirlo con amarezza all’Adnkronos è Luciano Cimmino, presidente del Gruppo Pianoforte, la Holding che controlla due marchi importanti del made in Italy Yamamay e Carpisa che contano oltre 1.300 negozi.

Tra i due marchi Yamamay è quello che soffre di meno la situazione dovuta alle chiusure e alle restrizioni per il covid in quanto è specializzato nell’intimo e i negozi sono ora autorizzati a restare aperti in quanto l’intimo è stato considerato un genere di prima necessità anche durante il lockdown. Tuttavia, sostiene Cimmino "avremo sicuramente una diminuzione del fatturato annuo di circa il 20% e temiamo che mancherà gran parte del Natale che da sempre rappresenta una fetta molto grande del fatturato poiché le nostre vendite arrivano fino al 31 dicembre con 'il rosso' per le feste ed i regalini di fine anno".

La situazione di Carpisa è molto diversa perché la base del fatturato è costituita dalla vendita di valigie. Carpisa è ’ la prima azienda retail nella vendita di valigie in Europa, ma poichè non si vende una valigia da otto mesi, perché i viaggi sono inesistenti e gli aeroporti sono vuoti, "il crollo del fatturato è notevole, molto forte, potrebbe superare il 50%" afferma Cimmino.