Coronavirus, per ridurre il panico vengono comunicati solo i morti e i casi gravi

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Nuovo modo di comunicare gli aggiornamenti sul coronavirus: per ridurre il panico le autorità riferiranno solamente il numero dei morti e i casi più gravi. Dopo il grave incremento dei contagi nel nostro Paese, infatti, l’Italia è diventata un Paese pericoloso agli occhi degli altri Stati del mondo. Tuttavia, l’elevato numero dei contagi è da valutare sulla base dell’alto numero di controlli effettuati dalle autorità. “In Italia si sta lavorando affinché vengano comunicati solo i casi di nuovo coronavirus clinicamente rilevanti”, ha infatti annunciato l’infettivologo dello Spallanzani Giuseppe Ippolito.

Coronavirus, come ridurre il panico

Dopo una settimana dallo scoppio dell’epidemia di coronavirus pare che gli italiani abbiano paura del contagio. Per ridurre il panico, quindi, è stato introdotto un nuovo modo di comunicare gli aggiornamenti sul coronavirus.

La Protezione Civile riferirà soltanto il numero delle vittime e i casi più gravi che necessitano di ricovero in quanto presentano sintomi più gravi. Stando agli ultimi dati (28 febbraio) i contagi in Italia sono 650, 17 le vittime e 45 i pazienti guariti. “No ad allarmismi – ha avvertito Giuseppe Conte -, non dobbiamo aver paura. Tutto il Paese deve cercare di non vivere in modo soverchiamente drammatico l’emergenza coronavirus”.

Ovviamente le persone positive al tampone risulteranno nelle comunicazioni ufficiali, ma non verranno segnalate nei comunicati ai cittadini emessi dalla Protezione Civile. Saranno poste in isolamento domestico e verranno avviate le normali procedure di contenimento. “Coloro che risultano positivi ai tamponi fatti per qualsiasi altro motivo – ha detto ancora Ippolito -, andranno in una lista separata ma comunque estremamente importante per la definizione della situazione epidemiologica”.