Coronavirus, Perego (Fi): ripensare scheletro sistema Paese

Pol/Vlm

Roma, 23 mar. (askanews) - "Questa emergenza sanitaria senza precedenti, che ha colpito l'Italia in modo significativo, mostra due chiare fragilità del nostro Sistema Paese. In primis l'aver delocalizzato negli anni la produzione di materiale sanitario ad hoc ha permesso a paesi come la Turchia e la Repubblica Ceca di tenere in stand-by mascherine e tute sanitarie, strumenti che in tempi di emergenza sanitaria rappresentano beni di prima necessità. Non solo, non avendo previsto uno stock di scorte interne al Paese (come si fa in tempo di guerra per le materie prime) ha costretto l'Italia ad appoggiarsi alla "benevolenza" di Paesi terzi: come se a guerra in corso uno Stato chiedesse armamenti ad altri Paesi coinvolti nello stesso conflitto. Assurdo. La seconda fragilità è ancor più evidente: non è possibile che un Paese del G7 che ha pure introdotto in questa Legislatura il ministero per l'innovazione tecnologica, non sia stato capace di monitorare attraverso strumenti digitali adeguati gli spostamenti dei propri cittadini combinandoli con chi è risultato positivo al virus e creare una mappatura dei contagi". Lo afferma, in una nota, Matteo Perego, deputato di Forza Italia.

"In Grecia in poco tempo con un semplice utilizzo degli sms e l'invio di codici specifici, hanno potuto rispondere alle necessità di spostamento dei cittadini (codice per fare la spesa, per esigenze lavorative) e in Corea del Sud è stata fatta una App che combina i dati dei soggetti positivi con i luoghi dove si sono verificati i contagi. Questa pandemia globale mostra i punti di forza e i limiti di un Paese: l'Italia non ha saputo guardare al futuro, ha ridotto, delocalizzato la produzione di materiale strategico e non ha investito nello sviluppo tecnologico, informatico e digitale degno di un Paese evoluto. A bocce ferme si dovrà necessariamente ripensare lo scheletro del nostro sistema Paese. Si dovrà ripensare una classe dirigente capace e brillante che sappia guardare agli asset strategici e non ai like sui social", conclude.