Coronavirus, a Pesaro parroco positivo dopo la benedizione pasquale

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Allarme nella piccola località di Montecchio di Vallefoglia, in provincia di Pesaro-Urbino, dove è giunta la notizia che il parroco del paese è risultato positivo al coronavirus. Il sacerdote 76enne, don Orlando Bartolucci, avrebbe infatti contratto il virus dopo la tradizionale benedizione delle case del paesello in vista delle festività pasquali. La notizia ha ovviamente gettato nel panico i fedeli della parrocchia di Santa Maria Assunta, ora preoccupati di poter essere stati contagiati dall’anziano curato nel mentre che benediva le loro abitazioni.

Coronavirus, positivo parroco a Pesaro

Ad informare i giornalisti dell’accaduto è stato un collaboratore del sacerdote, il quale ha affermato di essere venuto a conoscenza della cosa soltanto nella giornata di mercoledì 11 marzo. La benedizione pasquale delle abitazioni in tempi di coronavirus non è stata tuttavia come si potrebbe pensare un’idea autonoma del prete, che si è limitato a seguire i dettami della curia.

Lo scorso 26 febbraio infatti, la diocesi aveva disposto la sospensione delle benedizioni per poi riattivarle nella giornata del 2 marzo a seguito dell’ordinanza del governo riguardante la provincia di Pesaro-Urbino. Il successivo 9 marzo però, successivamente all’aggravarsi dell’emergenza coronavirus, la diocesi ha deciso di risospendere le benedizioni.

È stato nel lasso di tempo tra il 3 e l’8 marzo che don Orlando ha potuto entrare nelle case dei suoi parrocchiani mentre con tutta probabilità aveva il virus già in circolo nel suo organismo. Circostanza confermata anche da un testimone che ha infatti dichiarato: “A casa dei miei genitori è passato 8 giorni fa. Aveva una brutta tosse e mia nonna gli ha detto ‘Don che cosa ci fa qui? Non è il caso di farsi vedere da un dottore?'”.

Il messaggio del medico del paese


In paese è dunque subito scattato l’allarme, mentre i primi richiami alla quarantena per chi avesse avuto contatti con il parroco sono arrivati dal medico del paese Oriana Cordella: “Chi è entrato in contatto con don Orlando deve rimanere il quarantena per 14 giorni dall’ultimo contatto. Chiamare solo se ci sono sintomi gravi o febbre. Per chi ha bisogno di certificato aspettare contatto da ufficio d’igiene”.