Coronavirus, Più Europa: stop a scadenze per p.Iva e precari

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Roma, 9 mar. (askanews) - "Se è bene congelare la vita sociale per qualche giorno o settimana, facciamo lo stesso anche per le scadenze e i pagamenti a carico delle piccole e medie imprese, dei precari, delle partite IVA, commercianti, artigiani, professionisti: dalle bollette ai tributi, passando per le rate dei mutui. È bene rimandare tutto". Lo dichiarano Piercamillo Falasca e Fabrizio Ferrandelli di Più Europa.

"In questi giorni drammatici, in cui l'obiettivo primario è arrestare la diffusione del contagio del virus, lo Stato e le Regioni che hanno chiuso scuole, tribunali e altri servizi, e che giustamente chiedono di fermare o ridurre al massimo le attività sociali, diano una boccata di ossigeno ai cittadini, ai lavoratori autonomi e alle piccole imprese che stano già subendo i danni della paralisi e rischiano di restare strozzati dall'improvvisa mancanza di lavoro, di ordini, di commesse e di liquidità. Siamo consapevoli - sottolineano Falasca e Ferrandelli - che questa misura può creare distorsioni e abusi, ma in questo momento riteniamo prioritario l'obiettivo della sopravvivenza di milioni di attività economiche e la salvaguardia della capacità produttiva del Paese. Nei prossimi giorni sarà poi necessario mettere mano a strumenti di sostegno immediato a chi non gode né della cassa integrazione né degli ammortizzatori sociali tradizionali: occorrono strumenti universali - concludono gli esponenti di Più Europa - che non distinguano tra dipendenti e autonomi".