Coronavirus, Pietro Senaldi: “L’Italia stende il tappeto rosso ai clandestini”

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Il direttore di Libero, Pietro Senaldi lancia un duro attacco al governo giallo-rosso sulla gestione dei porti e sull’immigrazione ai tempi del coronavirus. Infatti, secondo il direttore, l’unico modo per arrivare in Italia in questo momento è attraverso le navi ong. Il nostro Paese ha bloccato i corridoi umanitari con il Niger al fine di evitare la diffusione del virus, ma nonostante ciò una nave è attraccata al porto di Messina nonostante il braccio di ferro con Musumeci. Il governatore aveva chiesto la quarantena a bordo per i migranti che intendevano arrivare in Italia, ma al contrario prima avviene lo sbarco e poi l’isolamento in Sicilia.

Coronavirus, l’attacco di Pietro Senaldi

Mentre nel mondo l’Italia è vista come “untore” del coronavirus, continuano gli sbarchi nel Sud del Paese: Senaldi ha attaccato il governo. La Fao ha annullato i convegni in Italia, la Cina ha disposto la quarantena per gli italiani, gli Stati Uniti sconsigliano i viaggi in Italia. E ancora: l’Austria ferma i treni provenienti da Lombardia e dal Veneto, la Francia predispone un cordone sanitario, Israele, il Bahrein e altri Stati del mondo chiudono le frontiere agli italiani. Nonostante la diffusione epidemica di coronavirus, però, le ong vengono accolte e i migranti dell’Africa sbarcano in Italia.

“Lo scenario – scrive Senaldi su Libero – è sconfortante”. Lombardia e Veneto, motori dell’economia italiana, rimangono bloccate dall’emergenza, mentre il governo ha dato il via libera al provvedimento per fronteggiare il coronavirus.