Coronavirus, Polverini (Fi): invito Raggi può rivelarsi boomerang

Pol/Bac

Roma, 13 mar. (askanews) - "Bene che la Raggi proponga ai romani di affacciarsi ai balconi anche se potrebbe essere un boomerang, per la già scarsa popolarità del nostro Sindaco, il degrado che vedrebbero in strada". Lo afferma, in una nota, Renata Polverini, deputata di Forza Italia.

"Sorprende, tuttavia - continua - che la prima cittadina trovi in questo difficile momento lo spunto per polemizzare sulla sanità del Lazio partendo, per di più, da presupposti falsi o sbagliati. Uno di questi riguarda il ridimensionamento degli ospedali nelle province che avrebbe riversato su Roma, soprattutto nei pronto soccorso, i residenti degli altri comuni della regione. Non devo difendere Zingaretti e neppure me stessa ma, almeno per quanto riguarda la mia gestione, vorrei ricordare alla Raggi che il 30 marzo del 2012 ho dato il via ai lavori del nuovo Ospedale dei Castelli riorganizzando, al contempo, la rete ospedaliera e istituendo DEA di II livello nelle Province che lei, probabilmente, non conosce abbastanza bene. Condivido con il Sindaco, invece, l'esigenza di continuare a puntare sulla sanità pubblica e ne sono così convinta che quando ero Presidente della Regione Lazio istituì, al San Camillo-Forlanini, una Unità di Cure residenziali intensive unica in Italia mentre questo tipo di cure, a Roma, erano e sono, interamente appaltate ai 'privati'".

Per l'esponente azzurra "Raggi ignora che un sistema sanitario non si costruisce intorno ad eventuali maxi emergenze come quella del Covid-19 alla quale nessuno sistema sanitario la mondo è preparato ma se proprio deve dire qualcosa cerchi di farlo a favore dei medici, degli infermieri e degli operatori della sanità che stanno compiendo uno sforzo enorme per assicurare la giusta assistenza a tutti i malati".

"Capisco che non ci improvvisa 'esperti' di sanità ma se si hanno responsabilità così importanti bisogna sapere come è, soprattutto, quando, è possibile polemizzare e quando, invece, sarebbe meglio tacere", conclude Polverini.