Coronavirus, positivo al test il presidente del Piemonte Alberto Cirio

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Il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio è risultato positivo ai test per il coronavirus. La notizia è stata diffusa dal suo staff nella giornata dell’8 marzo, aggiungendo tuttavia che le condizioni fisiche del politico sono attualmente buone. Lo stesso Cirio ha già provveduto ad attivare i protocolli di messa in sicurezza per le persone con cui è stato in contatto negli ultimi giorni. Alberto Cirio è il secondo presidente di regione a essere contagiato dal coronavirus dopo il presidente del Lazio e segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Coronavirus, positivo Alberto Cirio

La conferma della positività del presidente Cirio è stata data da un comunicato diramato dal suo entourage, dove viene inoltre riferito che il test per il Covid-19 è stato effettuato anche da altri presidenti di regione: “Nelle scorse ore, come fatto a scopo precauzionale anche da altri colleghi governatori presenti a Roma il 4 marzo per l’incontro a Palazzo Chigi Cirio ha effettuato il test per il coronavirus e il risultato è purtroppo positivo”.

La nota ufficiale prosegue specificando come le condizioni di salute di Cirio siano attualmente buone: “Il presidente ha già attivato tutte le procedure previste per le verifiche e la messa in sicurezza delle persone a lui più vicine, a cominciare dalla Giunta, lo staff e i colleghi, le persone con cui è stato a contatto di recente e naturalmente la sua famiglia”.

La parole del presidente di regione

Pochi minuti dopo l’annuncio ufficiale è giunto anche il commento del presidente stesso attraverso una diretta sul proprio profilo social. Nel filmato, Cirio afferma che l’invito a sottoporsi al tampone è arrivato dopo la notizia della positività di Nicola Zingaretti: “Sono positivo al coronavirus. Io sono stato mercoledì scorso a roma in un incontro a Palazzo Chigi con tanti rappresentati del governo e delle regioni. Ebbene dopo questo incontro, nella giornata di ieri, era uscita un ì’Ansa in cui si comunicava che il presidente della regione Lazio che era presente all’incontro era risultato positivo, pertanto insieme ai colleghi abbiamo ritenuto di sottoporci al tampone”.