Coronavirus, Pregliasco e il pericolo di una quarta ondata a giugno

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Il virologo del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico della Regione Lombardia, Fabrizio Pregliasco, ha invitato la popolazione italiana a non abbassare la guardia nei confronti del coronavirus poiché, nonostante il considerevole miglioramento della situazione sanitaria nel Paese, la pandemia non è ancora stata sconfitta.

Covid, Pregliasco: situazione in miglioramento e riaperture

In occasione di un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, il virologo Fabrizio Pregliasco ha voluto allertare i cittadini italiani circa i pericoli insiti nella pandemia da SARS-CoV-2 nonostante la situazione in netto e costante miglioramento registrata nel corso delle ultime settimane.

A questo proposito, l’esperto ha spiegato: “Da aprile tutti i parametri ci dicono che la situazione epidemiologica è in continuo miglioramento, ma, a forza di riaperture, ora c’è la possibilità di un colpo di coda del virus. Sarebbe importante in questa fase rilanciare il tracciamento per contrastare e monitorare meglio la diffusione del virus”.

Covid, Pregliasco: rischio colpo di coda a giugno

Il pericolo di una quarta ondata, quindi, non deve essere trascurato in quanto il “colpo di coda” che non ha caratterizzato il mese di maggio potrebbe emergere a giugno, soprattutto in considerazione dell’ingente numero di positivi ancora presenti in Italia.

Su questo argomento, Pregliasco ha sottolineato: “In giro ci sono almeno 240 mila positivi accertati, che potrebbero essere anche il doppio. Mezzo milione di infetti continuano a rappresentare un pericolo per chi non è ancora vaccinato e, in ogni caso, mantengono alta la catena dei contagi. Solo ieri ci sono stati 2.483 nuovi casi e si è visto in Inghilterra che varianti e rallentamento della seconda dose possono complicare la situazione”.

Covid, Pregliasco: campagna vaccinale e variante indiana

Il membro del Comitato tecnico scientifico della Regione Lombardia, poi, ha ribadito gli effetti positivi scaturiti dal progredire della campagna vaccinale, capaci di contrastare e rallentare la diffusione del Covid.

Nonostante la lotta contro il virus sia ancora lontana dal raggiungere una definitiva conclusione, infatti, il virologo Pregliasco ha precisato: “Grazie alla vaccinazione non ci saranno più tanti ricoveri e morti: una differenza non da poco”.

In merito alla tanto agognata immunità di gregge, invece, l’esperto ha ribadito che finché non si procederà a vaccinare anche i minori al di sotto dei 12 anni l’immunità di gregge rimarrà “irraggiungibile anche se ci si potrà avvicinare”. Inoltre, “il virus rimarrà endemico per almeno due o tre anni e ciò che conterà sarà rivaccinare le categorie a rischio per tenerle lontano dai guai”

Infine, in relazione alla variante indiana, Fabrizio Pregliasco ha ammesso: “Di certo è più contagiosa della variante inglese e ciò che sta accadendo in Inghilterra è l’anteprima del nostro film”.