Coronavirus, prezzo della benzina in calo: scende a 1,65 euro al litro

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Una conseguenza che l’emergenza coronavirus sta portando con sé è senza dubbio il calo del prezzo di benzina e Diesel sia in modalità standard che self-service. A dimostrarlo uno studio effettuato su una serie di dati comunicati dagli addetti all’Osservaprezzi carburante del Ministero dello Sviluppo Economico.

Coronavirus: cala il prezzo della benzina

L’analisi ha mostrato che, in servizio standard, il prezzo della benzina è calato a 1,645 euro/litro, quello del Diesel a 1,534 euro/litro mentre il GPL si attesta tra lo 0,604 e lo 0.623. Quando invece alla modalità fai da te la benzina registra un prezzo medio di 1,495 euro/litro e il gasolio di 1,382 euro/litro. Cifre nettamente più basse di quelle presenti nei giorni precedenti allo scoppio dell’epidemia.

Questo calo può essere dovuto a diversi fattori. In primis il crollo del prezzo del petrolio come non accadeva dal 2008, anno della crisi economica che ha investito tutto il globo. Questo è arrivato a toccare cifre sotto i 28 dollari al barile, anche se dopo il quantitative easing da 750 miliardi annunciato dalla Bce è tornato a salire. Tra le cause del ribasso l’incertezza e la paura delle borse mondiali, le tensioni presenti tra i cui contendenti principali (Russia e Arabia Saudita) e la sospensione dei collegamenti tra Europa e America.

Un’altra concausa del calo del prezzo del carburante può poi essere l’aumento dello smartworking. Con il decreto che ha chiuso tutte le attività commerciali e agevolato il lavoro da remoto, le persone che si spostano sono sempre meno e di conseguenza è calata la richiesta di benzina e Diesel. Come secondo la legge del mercato, quando la domanda di un bene diminuisce, così fa anche il suo prezzo per incoraggiare il consumatore ad acquistare ed evitare un accumulo notevole delle scorte.