Coronavirus, prima riunione da remoto della Cassazione

gci

Roma, 24 mar. (askanews) - La Settima sezione penale della Corte di cassazione ha deciso oggi alcuni ricorsi relativi ad imputati detenuti con termini massimi di custodia cautelare prossimi a scadere, con la partecipazione alla camera di consiglio di alcuni consiglieri "da remoto".

La possibilità di svolgere le camere di consiglio delle adunanze che non prevedono la partecipazione dei difensori con l'utilizzazione di strumenti di collegamento sicuro da remoto - si ricorda in una nota - è stata recentemente stabilita con decreto n. 44 del 23.3.2020 del Primo Presidente.

Si tratta di un provvedimento che ha la finalità di limitare il contatto e gli spostamenti dei giudici e del personale coinvolto per la celebrazione dell'udienza - in ossequio a quanto stabilito dalla vigente normativa per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 - senza pregiudicare la funzionalità dell'Ufficio. La celebrazione dell'adunanza non ha registrato alcun inconveniente dal punto di vista tecnico, essendosi svolta anche con l'assistenza del personale informatico in base ai sistema da remoto validato dal Ministro della Giustizia.