Coronavirus, prima vittima nella Tuscia: muore 79enne

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Nell’area della Tuscia si è registrata la prima vittima del coronavirus (Covid-19). Si tratta di una donna di 79 anni residente di Bolsena che era risultata positiva al tampone nei giorni precedenti. La notizia è trapelata dall’ospedale di Belcolle dove la paziente era ricoverata nel reparto di Malattie infettive. Nonostante nella provincia di Viterbo la conta delle persone contagiate sia ferma a poco sopra la ventina, pare che buona parte di esse abbia età avanzata.

Coronavirus nella zona della Tuscia: prima vittima

Il coronavirus ha così la sua prima vittima della Tuscia. La donna di 79 anni, abitante di Bolsena, un paesino di 3800 anime in provincia di Viterbo, era stata ricoverata a scopo precauzionale. Il dato sul contagio aveva allarmato il territorio dopo l’annuncio della protezione civile: ”È ufficiale, primo caso di coronavirus a Bolsena. Stiamo già lavorando con l’amministrazione comunale per affrontare il problema. Chi è stato a contatto con questa persona ‘è stato chiamato dall’Asl e sono state messe in campo tutte le precauzioni”.

Familiari in isolamento

La paziente, però, è peggiorata in poche ore fino al decesso. I suoi familiari sarebbero in isolamento già da giorni. In tutta la zona della Tuscia il coronavirus continua a progredire. Alcuni pazienti sono ricoverati al nosocomio di Belcolle, altri all’ospedale Spallanzani di Roma.

L’automonitoraggio domiciliare

“Sono pienamente funzionanti le Centrali operative della cronicità per la gestione dei pazienti con scompenso cardiaco, Bpco e diabete. – hanno fatto sapere le autorità sanitarie – Al fine di limitare gli accessi alle strutture ospedaliere e territoriali, i servizi stanno potenziando i percorsi di telemedicina attivi attraverso l’applicazione telefonica, già operativa da oltre un anno, che consente azioni di automonitoraggio domiciliare e un intervento tempestivo degli specialisti quando necessario. Per chi non è in grado di utilizzare l’app, gli operatori aziendali preposti hanno attivato un ulteriore servizio di counseling telefonico”.