Coronavirus: prima vittima a Sassari, parla la figlia

Sassari

L’epidemia del coronavirus in Italia non ha ancora raggiunto il suo picco e, nel frattempo, continua a mietere vittime. Sono 2158, ad oggi, le vittime del Covid-19. Tra loro c’è anche Antonio Branca, 81enne, prima vittima del Covid a Sassari.

Coronavirus, parla figlia di Antonio

Ha parlato Barbara, la figlia di Antonio, ringraziando i medici per il loro lavoro. Ma soprattutto vuole smentire ciò che hanno detto i parenti della vittima contro i dottori. Voglio ringraziare i dottori e chiarire che non vogliamo assolutamente approfittare da questa situazione – afferma Barbara Branca -. Gli unici ad accudirlo eravamo noi, da diversi anni, e per questo motivo ora siamo in quarantena e sentiamo la Assl che ci chiede come stiamo. Certo è che mio padre ha preso il coronavirus in ospedale. Ma vogliamo dissociarci, nella maniera più assolutada un’attacco alla sanità”.

Coronavirus, parenti attaccano i medici

Dopo la morte di Antonio Branca, si era generata molta apprensione a Sassari e provincia. Numerose persone, per paura di aver contratto il coronavirus, hanno affollato lo spazio davanti l’ospedale civile Santissima Annunziata. Inoltre, i parenti della vittima si sono scagliati contro i dottori: per loro la morte di Antonio si poteva evitare. “Nostro zio era stato ricoverato nel reparto di cardiologia poche settimane fa -afferma uno dei nipoti- e accanto a lui vi era un altro paziente proveniente da Milano. Nessuno dei medici ha effettuato il tampone su quel paziente e così è stato infettato anche lui. Le condizioni si sono aggravate venerdì e così si è proceduto al test che ha dato esito positivo al coronavirus. Poi è stato trasferito nel reparto infettivi e le condizioni sono peggiorate fino al decesso. Chiediamo giustizia. Un atto dovuto per una tragedia che, forse, si sarebbe potuta evitare