Coronavirus, prime consultazioni tra militari italiani ... -2-

Cgi

Milano, 23 mar. (askanews) - Da parte russa anche la necessità di spiegare al pubblico russo la presenza al di fuori dei confini nazionali di specialisti di alto livello. "L'invio di personale militare, truppe e attrezzature per la protezione chimica e biologica in Italia non influirà in alcun modo sull'abilità di combattimento delle truppe" ha detto il capo delle truppe di difesa chimica e biologica delle forze armate della Federazione Russa, generale Igor Kirillov. "Se si prendono i numeri, hanno inviato un laboratorio di 15 laboratori esistenti (in forze in Russia), 20 macchine per trattamenti speciali di 2065 esistenti e 66 persone di circa 20 mila militari impegnati nella radioprotezione, protezione chimica e biologica. Pertanto, ciò non influirà in alcun modo sulla prontezza al combattimento e sulla capacità delle truppe" russe nllo "svolgere i compiti" in Russia. (segue)