Coronavirus, primo anniversario della morte del medico che per primo annunciò la pericolosità del virus

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morte Li Wenliang
morte Li Wenliang

Per milioni di cinesi è considerato il simbolo della lotta al Coronavirus. Esattamente un anno fa moriva Li Wenliang oftamologo cinese tra i primi a dare l’allarme della pericolosità del Covid-19. Un simbolo dunque che è stato commemorato davanti a una moltitudine di persone proprio davanti l’ospedale principale di Wuhan.

La figura del medico cinese fece parlare di sé dopo che la Polizia cinese lo accusò di aver diffuso “menzogne”, un gesto questo da parte della Cina che lo portò a scrivere persino una lettera di scuse nella quale avrebbe poi dichiarato di essersi sbagliato. Poi la morte del medico che ha fatto emergere non solo il dolore per la sua scomparsa, ma anche la necessità di poter fare realmente qualcosa per fronteggiare il virus.

Un anno fa, la morte di Li Wenliang

Potrebbe sembrare difficile da credere, ma esattamente un anno fa moriva Li Wenliang ovvero il medico cinese che fu tra i primi a dare l’allarme sulla diffusione di un virus simile alla Sars già alla fine del 2019 e che più tardi sarebbe divenuto noto come Covid-19. Un annuncio che venne fatto insieme ad alcuni colleghi e che gli diedero una certa visibilità anche a livello internazionale.

Eppure molti potrebbero non ricordare come in vita Li Wenliang venne osteggiato in patria a tal punto che nel gennaio del 2020 la Polizia Cinese indusse l’oftalmologo a scrivere una lettera di scuse nel quale avrebbe detto di essersi sbagliato. Il mese successivo il Covid-19 lo colpì morendo nell’ospedale centrale di Wuhan eppure molti cinesi non lo hanno dimenticato: “Dottor Li. Potete stare tranquillo. Adesso stiamo molto meglio e la pandemia in Cina è sotto controllo. Ieri ho ricevuto la seconda dose del vaccino”, ha scritto un utente sui social e citato dal Global Times.