Coronavirus, primo caso in Africa: come sta il contagiato

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Il primo caso di coronavirus in Africa, un cittadino cinese in viaggio in Egitto "isolato e ricoverato all'ospedale Najila nella Provincia di Matroha, sta bene e in condizione generale stabile e asintomatica". Lo sottolinea in una nota Foad Aodi, fondatore dell'Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi). "Inoltre - aggiunge - sono stati disinfettati tutti i luoghi e percorsi che ha attraversato e messi in quarantena per 15 giorni tutti i membri del gruppo cinese che erano in contatto con il cittadino cinese risultato positivo al coronavirus". 

L' Amsi e L'Unione Medica Euro Mediterranea (Umem) stanno seguendo il primo paziente con coronavirus in Egitto "diagnosticato subito all'aeroporto tramite un primo esame dell'ispettorato e poi confermato dagli analisi di laboratorio", precisa Aodi.  

"Ringraziamo il Ministero della Salute Egiziano per l'ottimo lavoro che sta svolgendo da settimane per prevenire e bloccare qualsiasi tipo di contagio controllando tutti quelli che tornano dalla Cina - evidenzia Aodi che si appella all'Oms - per non lasciare i nostri Paesi da soli senza indicazioni precise, senza creare allarmismi sulla notizia del primo caso in Africa per paura di non affrontarlo in modo qualificato, insufficientemente. L'Egitto ha smentito questa voce".