Coronavirus, primo caso in Rd Congo, già colpita dall'Ebola

Sim

Roma, 11 mar. (askanews) - Primo caso di coronavirus nella Repubblica democratica del Congo, che spera di dichiarare conclusa l'emergenza Ebola dopo che negli ultimi 21 giorni non sono stati rilevati nuovi contagi.

Il ministro congolese della Sanità, Eteni Longondo, ha riferito di un caso di coronavirus registrato a Kinshasa, precisando che si tratta di un congolese di 52 anni rientrato dalla Francia. "È stato messo in isolamento e stiamo rintracciando le persone che sono entrate in contatto con lui", ha detto a Jeune Afrique.

"E' triste apprendere che un nuovo caso di coronavirus minaccia la salute dei cittadini del Congo, quando il Paese è sul punto di mettere fine alla peggiore epidemia di Ebola sul suo territorio", ha commentato la direttrice generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per l'Africa, Matshidiso Moeti. Stando ai dati dell'Oms, nella Repubblica democratica del Congo sono stati registrati 3.444 casi di Ebola (3.310 confermati e 134 probabili), tra cui 2.264 decessi, con una mortalità del 66%. "Le iniziative messe in campo durante la decima epidemia di Ebola possono aiutare il paese a rispondere al COVID-19. L'Oms è pronta a sostenerelo, così come continua a farlo nella risposta all'Ebola", ha aggiunto Moeti.

La scorsa settimana, il governo di Kinshasa ha annunciato una serie di misure per scongiurare un'epidemia di coronavirus. Secondo quanto precisato dal ministro della Sanità, le autorità hanno stabilito che le persone provenienti da Francia, Germania, Italia, Iran, Iraq e Cina che "non mostrano alcun sintomo saranno poste in isolamento per 14 giorni nel proprio domicilio e monitorate da medici", mentre le persone che "presentano sintomi all'arrivo e sono ritenute casi sospetti verranno trasferite nel sito di isolamento e prese in carico dal ministero della Salute".

La Repubblica democratica del Congo è l'11esimo Paese africano a confermare casi di COVID-19, dopo Algeria, Burkina Faso, Camerun, Egitto, Marocco, Nigeria, Senegal, Sudafrica, Togo e Tunisia.