Coronavirus, primo morto in Calabria: era stato al nord per la laurea della figlia

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Nella serata di venerdì 13 marzo 2020 si è verificato il primo caso di paziente morto con il coronavirus in Calabria. Si tratta di un uomo di 57 anni di Montebello Jonico (in provincia di Reggio Calabria) che poco prima si era recato in Lombardia, regione più colpita, per assistere alla laurea della figlia.

Coronavirus: primo morto in Calabria

Domenico Crea, questo il nome della vittima, era stato a Desio per prendere parte alla discussione della tesi di laurea della figlia. Un momento lieto e felice in cui aveva anche visto per la prima volta il suo nipotino Antonio. Una volta tornato in Calabria però, ha iniziato a non sentirsi bene e ad accusare febbre alta e tosse, i sintomi tipici del virus.

Per questo, facendo anche fatica a respirare, si è rivolto al 118 ma i medici non gli hanno effettuato il tampone né disposto il ricovero. Le sue condizioni si sono però aggravate e moglie e figlia l’hanno portato all’ospedale di Melito Porto Salvo, dove però è arrivato già morto. Durante il trasporto ha infatti avuto un arresto cardiaco per problemi respiratori. Solo una volta deceduto il personale ha fatto le opportune analisi che hanno rivelato la sua positività al coronavirus. Per questo i familiari e i medici venuti a contatto con lui dovranno rimanere in quarantena per due settimane.

Domenico era un impiegato del Comune di Montebello Jonico e un ministro straordinario dell’Eucaristia nella parrocchia dei Santi Cosma e Damiano. Sono in corso indagini epidemiologiche per capire se abbia contratto l’infezione in Brianza o meno.