Coronavirus, prof. Bassetti: numeri limitati paragonati a influenza -2-

Red/Gtu

Roma, 29 gen. (askanews) - "Stiamo assistendo a numeri limitati, con sporadici casi di trasmissione interumana al di fuori della Cina, soprattutto se li paragoniamo all'epidemia di un qualsiasi virus influenzale nel nostro Paese, con milioni di casi da dicembre ad oggi", spiega Matteo Bassetti, professore ordinario di malattie infettive e direttore della clinica malattie infettive, Ospedale San Martino di Genova, presidente della Sita, "oppure - ricorda - se consideriamo l'impatto delle polmoniti che curiamo nei nostri ospedali. La polmonite batterica, prima causa di morte per malattie infettive nei Paesi occidentali, provoca ogni anno 11.000 decessi solo in Italia e che nel nostro Paese ogni anno circa 5.000 persone muoiono a causa di complicanze respiratorie da influenza".

No allarmismi, ma attenzione: "La situazione va vigilata attentamente ed è bene tenere alta la guardia sugli eventuali casi sospetti provenienti dalle aree epidemiche, ma non bisogna creare allarmismi", sottolinea Matteo Bassetti, avvertendo: "Il rischio vero è quello di dare troppa enfasi a qualcosa che in realtà è molto lontano da noi e poco o per nulla pericoloso, sottovalutando problemi veri e tangibili come l'epidemia influenzale, che non è ancora del tutto passata e rappresenta, questa sì, un vero pericolo per le categorie a rischio".