Coronavirus, protocolli rispettati per clochard in Vaticano -2-

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Città del Vaticano, 9 mar. (askanews) - In Vaticano, spiega il professor Arcangeli, "stiamo seguendo la situazione con la massima attenzione sin da quando si è manifestato il primo focolaio in Lombardia. Abbiamo messo a punto dei protocolli operativi rivolti ai nostri medici e infermieri e abbiamo redatto delle linee guida comportamentali dirette ai residenti e ai dipendenti di tutto lo Stato della Città del Vaticano facendo riferimento ai protocolli messi a punto dalle autorità sanitarie dello Stato italiano, aggiornandoli via via che la situazione evolveva. Per quanto riguarda l'organizzazione dei nostri servizi sanitari abbiamo organizzato un percorso protetto all'interno del nostro servizio di pronto soccorso che ci consente di filtrare le persone potenzialmente a rischio di infezione covid 19 attuando un percorso dedicato con l'obiettivo di evitare il contatto con altre persone utilizzando una struttura mobile di pronto soccorso tipo camper parcheggiata all'esterno della nostra palazzina". I Musei vaticani sono stati chiusi, e quanto alla Farmacia vaticana "già da molti giorni gli ingressi nella farmacia sono contingentati e limitati al fine di evitare che troppe persone possano stazionare all'interno dei locali della farmacia. È stato messo in atto un controllo che consente di fare in modo che le persone all'interno della farmacia non superino un determinato numero. Inoltre a tutela sia dei nostri farmacisti sia dei clienti sul bancone è stato posizionato un vetro che impedisce un contatto diretto tra farmacista e cliente della farmacia".