Coronavirus, provincia altoatesina chiusa da lunedì

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Covid lockdown Alto Adige
Covid lockdown Alto Adige

La situazione è sempre più critica in Alto Adige. Alla luce del grande aumento della curva dei contagi con 647 casi positivi e 2 decessi, in Alto Adige sarà lockdown per tre settimane a partire da lunedì 8 febbraio.

Covid, lockdown in Alto Adige

A partire dal giorno lunedì 8 febbraio e per le prossime tre settimane in Alto Adige sarà instaurato il regime di lockdown. Una situazione critica ora per la provincia altoatesina che nonostante i test e i controlli a tappeto si è dovuta all’ultimo arrendere instaurando per tre settimane la chiusura del territorio. I dati relativi alla nuova curva dei contagi sono del resto a dir poco preoccupanti se si pensa che solo nelle ultime 24 ore i positivi sono ben 647 con due decessi a causa del Coronavirus.

Le misure attuate

Cosa cambierà nei prossimi giorni nella provincia autonoma di Bolzano? Stando a quanto appreso sarà posto il divieto di spostarsi dal proprio comune di residenza se non in casi di necessità quali, lavoro o ancora salute. Strutture ricettive chiuse così come i ristoranti e i locali. Anche per quanto riguarda negozi e aziende produttive sarà attuata la chiusura di parte delle attività.

Per ciò che riguarda le scuole rimarrà garantita l’apertura della scuola materna, mentre per quanto riguarda scuole superiori e medie svolgeranno lezione con in modalità a distanza. Idem per le elementari, anche se ciò avverrà a partire dal 10 febbraio. Ad ogni modo elementari e medie dovrebbero tornare con la modalità in presenza dopo le vacanze di carnevale, con le superiori che dovrebbero attendere una settimane in più.

Il Presidente dell’Alto Adige Arno Kompatscher citato da “Alto Adige” ha infine rivolto un appello alla popolazione chiedendo che venga tenuto un comportamento responsabile: “Non basta rispettare le misure e i protocolli di sicurezza per abbattere in maniera duratura i contagi, serve l’impegno di tutti nel seguire sempre e costantemente le regole di comportamento anche nella propria vita privata”