Coronavirus, psicosi su tram di Milano: bimba cinese scoppia a piangere

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Psicosi coronavirus tram Milano
Psicosi coronavirus tram Milano

La psicosi da coronavirus ha portato diversi cittadini a comportamenti estremi, dalla corsa ai supermercati per acquistare i beni primari, alle discriminazioni nei confronti dei cinesi (e successivamente dei lombardo-veneti) fino all’esaurimento delle scorte delle farmacie di mascherine e disinfettanti: su un tram di Milano l’allarmismo ha portato ad un litigio tra una donna e una famiglia presumibilmente orientale sfociata nella volgarità e nelle lacrime della loro figlia.

Psicosi da coronavirus su un tram di Milano

In un video registrato da un passeggero del mezzo è visibile una signora che lamenta un presunto gesto di maleducazione di una bambina (con il beneficio del dubbio) cinese, forse l’aver messo i piedi sul sedile. Non solo, la donna parla anche della mancata igiene di un altro uomo reo a suo dire di aver starnutito senza mettersi il braccio davanti alla bocca come consigliano le disposizioni governative per limitare eventuali contagi.

Ha così iniziato a discutere sia con i genitori della piccola che con un passeggero che ha preso le loro difese. A smorzare i toni è intervenuto un agente delle forze dell’ordine in borghese che, mostrato il distintivo, ha chiesto ai cinesi di allontanarsi per evitare discussioni. Un gesto che gli ha causato diverse accuse: “Perché non lo dice alla signora? E’ razzismo nei confronti di questo signore (ndr. il padre della bambina)”, ha chiesto un viaggiatore.

La donna cinese madre della piccola ha allora chiesto se anche gli italiani qualche volta non abbiano messo i piedi sul sedile senza che qualcuno dicesse loro di toglierli. “Non sono razzista, deficie*te“, ha allora esclamato la signora che dapprima aveva iniziato il battibecco. Parole che hanno fatto scoppiare in lacrime la bimba cinese con le conseguenti accuse del padre alla donna: “Hai visto cosa hai fatto? Vaffanc*ulo, stron*za!“.

La discussione è poi proseguita tra alcuni passeggeri lontano dalla famiglia cinese fino a quando la signora che l’ha accusata di maleducazione è scesa dal mezzo.