Coronavirus, in Puglia, misure urgenti per turismo e cultura -2-

red/rus

Bari, 10 mar. (askanews) - La proposta in Giunta è stata dell'assessore Loredana Capone "Avevamo promesso che nessuno sarebbe rimasto solo in questa terribile emergenza - ha commentato.

Sappiamo che le nostre imprese sono messe a durissima prova, abbiamo ascoltato quotidianamente le associazioni di categoria, gli operatori, e condividiamo appieno la loro preoccupazione, più che legittima se pensiamo che i settori turistico-alberghiero, culturale e dello spettacolo stanno pagando lo scotto più caro: circa 3miliardi e mezzo di euro di consumi e 90 mila posti di lavoro persi. L'emergenza coronavirus non è solo sanitaria ma riguarda moltissimi aspetti della vita sociale ed economica della nostra regione.

Per questo la settimana scorsa ho chiesto ai colleghi dello Sviluppo economico, del Bilancio e del Lavoro di riunirci, insieme alla task force regionale, per condividere la migliore strategia da adottare. E' stato fondamentale per chiarirsi le idee e agire con la massima operatività. Ma con il presidente Emiliano ci siamo adoperati da subito affinché, anche a livello nazionale, fossero usate le medesime cautele delle imprese attive nelle cosiddette zone rosse".

Già il 28 febbraio partiva, infatti, la lettera al Ministro Franceschini con cui il presidente Emiliano e l'assessore regionale Loredana Capone chiedevano l'estensione a tutti i territori della sospensione di Iva, Irpef, Imu, Tasi, di rate e mutui, del versamento dei contributi previdenziali, l'accesso, per le imprese, agli ammortizzatori sociali ordinari e straordinari e al credito agevolato e un contributo straordinario, pari a oltre 5 milioni di euro, per mancati incassi per i settori della musica, della prosa, della danza, del teatro, del cinema. Contemporaneamente, nell'ambito dei Coordinamenti Turismo e Beni e Attività Culturali della Conferenza delle Regioni, sentite le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali, presentavamo una serie di proposte specifiche da sottoporre al Governo nazionale. In particolare: § blocco e/o rinvio delle procedure esecutive per recupero crediti nei confronti delle imprese del settore; § blocco degli sfratti relativi ai contratti di locazione dei luoghi dello spettacolo; § accesso facilitato al Fondo di garanzia delle PMI per sostenere l'accesso al credito delle imprese del settore, prevedendo un corrispondente incremento delle risorse a disposizione; § istituzione di un Fondo di garanzia c/o la Cassa Depositi e Prestiti per sostenere le imprese del settore che continuano ad operare, pur nelle restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria, anche attraverso la possibilità di cedere i crediti di imposta vantati nei confronti dello Stato in favore dei soggetti bancari, assicurativi e degli intermediari finanziari; § definizione in norma delle limitazioni per la diffusione del Covid-19 come causa di forza maggiore per gli inadempimenti contrattuali degli operatori economici; § interventi di indennizzo e contributi a fondo perduto alle imprese e ai lavoratori autonomi che abbiano subito danni rilevanti diretti, in termini di mancati incassi da disdetta delle prenotazioni e/o extra-costi derivanti dalla ri-calendarizzazione degli eventi; § utilizzo dei fondi e delle risorse comunitarie per immettere liquidità nel settore, prevedendo lo snellimento delle attuali procedure ai fini di un rapido impiego delle risorse disponibili, anche attraverso una rimodulazione degli interventi già programmati e la eventuale possibilità di posticipare la rendicontazione dei fondi strutturali della programmazione 2014-2020; § assegnazione alle Regioni di quote ulteriori del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 nella disponibilità dei Ministeri e non ancora assegnate agli Enti territoriali, ovvero attivazione sin da subito del FSC 2021-2027.(Segue)