Coronavirus, Puglia: studenti dal Nord Italia contagiano i genitori

Coronavirus, Puglia: studenti dal Nord contagiano i genitori

Diversi studenti fuggiti dal Nord Italia in Puglia, quando è esplosa l’emergenza Coronavirus, hanno contagiato i genitori. Impossibile dimenticare la sera in cui le stazioni di tutta la Lombardia erano gremite di ragazzi e lavoratori pronti a scappare verso il Sud, in preda alla psicosi: ora, molte famiglie risultano purtroppo positive.

Coronavirus da studenti e lavoratori del Nord

Si rischia quindi picco di contagi anche nel Sud Italia, scenario al quale sarebbe meglio non assistere, vista la difficoltà che sta vivendo il sistema ospedaliero lombardo in questo periodo.

Il governatore Michele Emiliano ha riportato un’esplosione di casi di Coronavirus in Puglia, dati confermati dal bollettino della Protezione Civile: “Soltanto nell’ultimo fine settimana, circa il 15% delle persone controllate nelle principali stazioni ferroviarie avevano febbre o sintomi influenzali. Molti dei genitori di ragazzi rientrati dopo la chiusura delle università tre settimane fa, sono positivi”.

Diversi fuggitivi, però, sono stati responsabili e si sono auto denunciati all’arrivo in Puglia: sono 23,676, senza tener conto degli asintomatici. Gioacchino Angarano, primario del reparto malattie infettive del Policlinico di Bari, ha purtroppo confermato questo nuovo trend: “Stiamo curando molti genitori dei figli tornati dal Nord Italia”.

Paura in Puglia, tamponi a tappeto

Secondo la Asl locale, circa 466 pugliesi positivi al Coronavirus ha avuto contatti diretti o non con persone in transito da Lombardia e Veneto. Il governatore è molto preoccupato per la situazione: “Se in Puglia ci saranno le percentuali lombarde con 2500 contagi nelle terapie intensive, noi saremo fuori. Non riusciremo più a reggere”, ha dichiarato.

Per poter far fronte a questa situazione, Michele Emiliano e l’epidemiologo Luigi Lopalco hanno costituito una task force per predisporre tamponi a tappeto su tutti i cittadini sintomatici. “Non ha senso fare screening di massa ma stiamo cercando di aumentare il più possibile i test su tutti i casi sospetti e i loro contatti per garantirne la quarantena”, ha dichiarato il governatore.