Coronavirus, punto Conte-ministri. Esclusa nuova stretta oggi

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Roma, 19 mar. (askanews) - La situazione degli ospedali, l'approvvigionamento di materiale sanitario e di protezione, ma anche la proroga e il possibile inasprimento delle misure per fronteggiare il coronavirus sono stati temi al centro della riunione di questa mattina tra il premier Giuseppe Conte e i ministri degli Esteri Luigi Di Maio, della Sanità Roberto Speranza, della Difesa Lorenzo Guerini, degli Affari regionali Francesco Boccia. Erano presenti anche il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e il commissario straordinario per il coronavirus, Domenico Arcuri.

La difficoltà degli ospedali e la necessità di incrementare la disponibilità delle strutture è stato uno degli argomenti principali. Naturalmente con una particolare attenzione ai casi di Bergamo e Brescia, dove la situazione è particolarmente difficile. In questo senso si è discusso, riferiscono fonti di governo, della proposta di Boccia di inviare 100 medici in Lombardia per dare una mano nelle situazioni più critiche e formarsi sul coronavirus per poi rientrare nelle proprie regioni. Anche l'approvvigionamento di materiale, in primo luogo respiratori e mascherine, è stato tema al centro del confronto.

Per quanto riguarda le misure di contenimento, la proroga è scontata e Conte lo ha spiegato a chiare lettere in una intervista al Corriere della Sera. I provvedimenti "non potranno che essere prorogati alla scadenza", ha spiegato. Per la proroga sarà necessario un nuovo Dpcm, che potrebbe stabilire anche ulteriori limiti ad esempio alle attività commerciali, senza toccare i servizi essenziali, e porre il divieto assoluto di attività fisica all'aperto, come ipotizzato dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. "Ma una nuova stretta non si farà oggi", assicurano diverse fonti di governo.