Coronavirus, quali sono le novità della nuova autocertificazione?

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A seguito dell’ordinanza restrittiva per il contenimento del coronavirus, annunciata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo scorso sabato 21 marzo, è nuovamente cambiato il modulo di autocertificazione da presentare alle Forze dell’Ordine in caso di spostamenti. L’aggiornamento del modulo prevede infatti alcune novità stabilite dall’esecutivo al fine di fermare la diffusione del virus, anche se rimangono sostanzialmente invariate le motivazioni per le quali è consentito uscire dalla propria abitazione.

Coronavirus, la nuova autocertificazione

La più grande novità prevista dall’ultima versione del Dpcm è l’abolizione del rientro nelle proprie abitazioni per tutte quelle persone che lavorano o studiano lontano dal proprio comune di residenza. Una misura resasi necessaria per fermare il continuo esodo di lavoratori e studenti che dal Nord sono letteralmente fuggiti nelle regioni del Sud in seguito all’approvazione delle varie ordinanze.

Nel testo del decreto di può infatti leggere che: “Il nuovo D.P.C.M. abolisce la previsione, contenuta, nell’art. 1, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 8 marzo 2020, che assicurava il rientro tout court nel luogo di domicilio, abitazione o residenza. Tale rientro è consentito solo nel caso in cui lo spostamento all’esterno è connesso ai motivi sopra elencati”.

Dove per “motivi sopra elencati” si intendono esclusivamente le comprovate esigenze lavorative, le esigenze di assoluta urgenza e i motivi di salute. Tra le esigenze di assoluta urgenza rientra anche l’accompagnamento dei propri congiunti presso aeroporti, porti e stazioni ferroviarie.

Le altre novità del modulo

Tra le altre novità presenti nella nuova autocertificazione si segnala inoltre l’obbligo di indicare il luogo da cui si è partiti e quello in cui si intende arrivare. A questo si aggiunge anche l’obbligo di indicare il domicilio oltre alla residenza.

Si ricorda inoltre che sono previste sanzioni in caso di mancata presentazioni del modulo di autocertificazione o nel caso di rilascio di dichiarazioni mendaci agli agenti delle Forze dell’Ordine. Sanzioni che stando ad alcune indiscrezioni trapelate potrebbero essere inasprite in un prossimo intervento del governo.