Coronavirus, quanti morti a oggi? Il bilancio aggiornato

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Scoperto nella città cinese di Wuhan, il coronavirus si sta diffondendo in tutto il mondo, al punto che l’Oms ha decretato l’emergenza globale: è pandemia. Dall’America all’Australia, dall’Europa all’Asia. In Italia la situazione si aggrava con il passare delle ore: sono oltre 16 mila i casi totali al momento. Sono state registrate anche 1.016 vittime (molte delle quali con patologie pregresse), ma 1.258 pazienti sono guariti. L’Iss ha analizzato e diffuso un identikit delle vittime per coronavirus in Italia, sottolineando i pazienti più a rischio.

Quanti sono, oggi, i morti per coronavirus?

Coronavirus, quanti sono i morti?

Il bilancio dei morti per coronavirus è in continuo aumento, ma il numero di contagi sta progressivamente in diminuzione. Gli ultimi dati parlano di oltre 4.984 morti (la Sars ne fece 774) e 134.807 mila contagi.

Preoccupa, oltre alla Cina che registra oltre 80 mila casi di contagio e oltre 3 mila morti, anche l’Iran, dove i casi sono in netto aumento. In Europa i casi di contagio confermati sono in aumento. Nel dettaglio, ci sono 2.745 casi confermati in Germania (6 decessi), 2.876 in Francia (con 61 decessi tra i quali il primo fuori dall’Asia), 590 nel Regno Unito (6 decessi), oltre 15 mila in Italia, 3.146 in Spagna (86 morti), 34 in Russia, 361 in Austria, 399 in Belgio, 109 in Finlandia, 800 in Norvegia (1 decesso), 16 in Croazia, 878 in Svizzera (7 decessi), 117 in Grecia, 514 in Danimarca, 27 in Estonia, 3 in Lituania, uno in Liechtenstein e 7 in Lussemburgo, 59 in Romania, 503 in Olanda (5 decessi), 78 in Portogallo e 500 in Svezia (1 decesso). Il primo morto per coronavirus in Europa è un anziano di 80 anni francese.

Ci sono 1.762 contagi e 41 morti negli Usa, oltre 10 mila in Iran (con 429 decessi). A preoccupare sono anche la Corea del Sud con oltre 7.979 mila contagi e 67 decessi, e il Giappone con 691 casi.

Coronavirus, la situazione in Italia

I casi di contagio confermati in Italia sono 12.839: con questo numero il Paese è diventato il secondo più colpito al mondo, dopo la Cina.

La Lombardia registra 6.896 casi (1.085 guariti), Veneto 1.297 (55 guariti), Emilia Romagna 1.758 (43 guariti), Piemonte 554, Lazio 172 (20 guariti), Liguria 247 (20 guariti), Sicilia 111 (2 guariti), Toscana 352 (7 guariti), Marche 570, Campania 174 (4 guariti), Umbria 62 (2 guariti), Friuli Venezia Giulia 148 (11 guariti), Puglia 98 (1 guarito), Abruzzo 78 (4 guariti), Molise 16, Valle d’Aosta 26, Calabria 32 (2 guariti), Sardegna 39, Basilicata 8, Trento 102 (4 guariti) e Bolzano 103. Anche 7 minori sono stati contagiati dal Covid-19 ma non sarebbero in gravi condizioni. Alcuni sono già stati dimessi.

I primi ad aver contratto il coronavirus sono stati due turisti cinesi: l’uomo ha 67 anni e la moglie ne ha 66. Entrambi sono risultati negativi ai test del 26 febbraio: sono guariti. Anche il cittadino italiano rientrato da Wuhan e risultato positivo ai test è guarito. Niccolò, il ragazzino di 17 anni, riabbraccia i suoi genitori: sabato 29 febbraio è stato dimesso dallo Spallanzani di Roma.

I primi contagi nel Nord Italia sono stati un uomo lodigiano di 38 anni e sua moglie incinta all’ottavo mese. Il “paziente uno” è ricoverato a Codogno, ma le sue condizioni sono in miglioramento: è fuori pericolo. La moglie invece è in isolamento al Sacco di Milano. I focolai italiani rimangono due: nel lodigiano e nel padovano. In totale i morti per coronavirus in Italia sono 1.016.