Coronavirus, quarantena in Italia: 2 persone costrette all’isolamento

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Il coronavirus partito dalla città di Wuhan ha raggiunto anche l’Italia: i primi due casi accertati e posti in quarantena sono due turisti cinesi. Per la coppia arrivata nel nostro Paese con un volo atterrato a Milano Malpensa è iniziato l’isolamento presso l’ospedale Spallanzani di Roma. La notizia, inoltre, è stata confermata dal premier Conte nella conferenza stampa di giovedì 30 gennaio. Durante l’incontro con i giornalisti, inoltre, il Presidente del Consiglio ha reso noto che i voli provenienti dalla Cina sono stati bloccati. Tuttavia, nella mattinata del 31 gennaio sono atterrati gli ultimi 5 velivoli diretti in Italia.

Coronavirus, quarantena in Italia

Al momento i casi di coronavirus accertati in Italia sono due: una coppia di turisti cinesi, infatti, è stata posta in quarantena all’ospedale Spallanzani di Roma. Alcuni casi sospetti, inoltre, sono stati registrati in diverse regioni, tra le quali Marche, Veneto, Puglia e Campania. Il presidente del Consiglio Conte, inoltre, ha previsto un Cdm nella mattinata del 31 gennaio per valutare “ulteriori misure” contro il coronavirus, L’obbiettivo, dunque è quello di “mettere tutte le strutture competenti a disposizione, ivi compresa la Protezione civile”. Le persone in quarantena non potranno incontrare nessuno tranne il personale medico selezionato in questi casi che, con le apposite tute protettive, potrà curare e dare cibo ai pazienti.

Non c’è motivo di panico e allarme sociale“, ha detto ancora Giuseppe Conte a palazzo Chigi. Sono già state adottate, infatti, “misure rigorose di precauzione e continueremo”. Il ministro della salute Roberto Speranza, invece, assicura che “il sistema sanitario italiano è uno dei migliori del mondo“. “In queste ore – ha precisato poi – faremo tutte le verifiche del caso per tracciare il percorso di queste due persone nel nostro Paese e ci sono tutte le condizioni per riconoscere che la situazione è sotto controllo: queste due persone sono in isolamento allo Spallanzani”.

Giuseppe Ippolito, il direttore scientifico dello Spallanzani, infine, ha precisato che “i due pazienti sono stati immediatamente ricoverati, posti in isolamento, sono in buone condizioni“. “Appena sono comparsi i sintomi – ha aggiunto – i pazienti sono stati presi in isolamento, è stata fatta la diagnosi, è stata verificata. Questo ci fa essere abbastanza tranquilli”.

Come vengono alimentati

Come da protocollo nei casi di quarantena, i possibili malati sono messi in isolamento (da soli o con altre persone potenzialmente affette dalla stessa infezione). Le norme per l’interazione tra medico e paziente varia a seconda delle modalità di trasmissione della malattia. Nel caso di trasmissione aerea su lunghe distanze, i medici indossano una maschera per filtrare le particelle. Fondamentale è anche mantenere i pazienti in una stanza a pressione negativa, in modo da impedire la fuoriuscita di particelle trasportatrici della patologia.