Coronavirus, quella esercitazione cinese rivelata da Tgcom24

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Coronavirus, una esercitazione in Cina potrebbe essere alla base dell’epidemia. A riportare l’indiscrezione è stato Tgcom24 che ha descritto un avvenimento sospetto legato al Covid-19. Cosa sarebbe successo e quando? Tutto sarebbe partito a settembre 2019 quando le autorità della Repubblica popolare cinese avrebbero chiesto alle forze militari di effettuare un’esercitazione.

Coronavirus: esercitazione cinese prima dell’epidemia

L’Esercito avrebbe dovuto simulare un pericolo epidemiologico e poi organizzare delle “finte” operazioni di soccorso. Tra queste ultime anche un piano da predisporre presso l’aeroporto Tianhe di Wuhan. Qui si sarebbe dovuto soccorrere un passeggero colpito dall’infezione. Tutta una simulazione, insomma.

I Giochi delle Forze Armate cinesi

Il tutto si sarebbe dovuto svolgere un mese dopo, ad ottobre 2019, in occasione dei Giochi delle Forze Armate cinesi previsti a Wuhan. Stando a quanto riportato da Tgcom24 l’esercitazione si sarebbe dovuta chiamare in codice coronavirus. A dispetto di quanto si possa pensare, però, tale parola si riferisce ad una famiglia di virus conosciuti alla quale appartiene anche l’ormai tristemente noto Covid-19.

Il paziente zero del coronavirus

Comunque, a due mesi di distanza dall’esercitazione sul coronavirus, proprio a Wuhan due mesi dopo è stato registrato il paziente zero del coronavirus. A lasciare molti dubbi, poi, è anche una mail interna circolata nell’Istituto di virologia di Wuhan. “Il Comitato sanitario nazionale – hanno scritto – richiede esplicitamente che tutti i dati sperimentali dei test, i risultati e le conclusioni relative a questo virus non siano pubblicati su mezzi di comunicazione autonomi. Non devono essere divulgati ai media, compresi quelli ufficiali e le organizzazioni con cui collaborano. Si chiede di rispettare rigorosamente quanto richiesto”.

Il mondo ha conosciuto il Covid-19

Poche settimane dopo, però, il mondo intero ha comunque conosciuto il terribile Covid-19. L’alone di mistero attorno alla nascita del coronavirus e la presunta esercitazione stanno dividendo gli esperti anche se in questo momento la priorità è una. Mettere il virus alla porta, combatterlo e debellarlo. A tempo debito si individueranno eventuali responsabilità.