Coronavirus, raccolta fondi del Cesvi per ospedale di Bergamo

Red-Asa

Milano, 11 mar. (askanews) - Una raccolta fondi per sostenere l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in questa delicata fase di emergenza legata al Covid-19 e interventi immediati in favore degli over 65 residenti a Milano. A lanciare le iniziative, in collaborazione con la sua storica madrina Cristina Parodi, è l'organizzazione umanitaria Cesvi con la presidente Gloria Zavatta. "L'ospedale di Bergamo, che in questi giorni è alle prese con una delle più grandi emergenze mai viste, versa in una situazione di importante stress e ha bisogno di dare una risposta alle necessità della città", ha commentato Parodi.

"Come me - ha aggiunto - diversi personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui Michelle Hunziker, Paola Turani, Sofia Goggia, imprenditori e normali cittadini hanno dato la propria disponibilità non solo per prestare il proprio volto raccogliendo fondi a favore del nosocomio bergamasco, ma anche per sostenere gli interventi di Cesvi per le persone che vivono nelle zone maggiormente colpite dal Coronavirus".

Cesvi, organizzazione attiva da 35 anni in Italia e nel mondo, in questo difficile momento, oltre che a Bergamo, è attiva anche a Milano, dove, in collaborazione con la Cooperativa Spazio Aperto Servizi, sta attivando il progetto "Veniamo noi da te" finalizzato ad offrire servizi personalizzati agli over 65 costretti a stare a casa a causa dell'emergenza, sia rispondendo ai loro bisogni concreti, come fare la spesa o fare commissioni inderogabili, sia limitando, nel pieno rispetto delle indicazioni del Governo, la condizione di isolamento sociale, la paura e la vulnerabilità che stanno percependo in queste settimane.

"Cesvi, che è nata proprio a Bergamo, opera da sempre nelle più gravi emergenze umanitarie del mondo - spiega la presidente Gloria Zavatta -. Ora a trovarsi in una seria situazione di emergenza è l'Italia e, in particolare la Lombardia, che conta il maggior numero di contagi. Coordinandoci con le istituzioni locali e con altre realtà territoriali ci siamo subito messi in campo per dare una mano, mettendo a disposizione le nostre competenze nella gestione delle situazioni critiche e avviando subito progetti per la fascia più debole della popolazione: le persone over 65 anni".