Coronavirus, Rampelli(FdI): Regioni e Comuni spinte autoritarie

Red/Lsa

Roma, 24 mar. (askanews) - "Non solo il Parlamento risulta tramortito e il Governo nazionale decreta ogni due giorni a reti unificate. Ora anche Regioni e Comuni, nonostante gli auspici alla collaborazione tra maggioranza e opposizione avanzati dal presidente Mattarella, sembrano voler emulare questa deriva, con la scusa della pandemia". E' quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

"Assemblee elettive sospese anche nei territori meno colpiti, tentativi di sostituire il confronto democratico con e-mail e videoconferenze, affidando la partecipazione democratica all'efficienza delle reti, inefficaci perfino nella capitale. Figurarsi al Sud. Atti di Giunta impropri - sostiene Rampelli - in assenza di funzioni di indirizzo e controllo, su temi estranei al Coronavirus e quindi ingiustificati. Decisioni improvvise e spesso improvvide, discrezionalità nell'assegnazione di servizi ai privati, tentativi di modificare i regolamenti consiliare coi poteri sostitutivi... Fermatevi!".

Rispettando le prescrizioni dell'istituto Superiore di Sanità, Rampelli sollecita a "riprendere il lavoro da parte di tutti gli eletti. Non può esistere che medici, infermieri, operatori, forze dell'ordine, farmacisti, supermercati, idraulici, eccetera, lavorino e i politici del territorio no. Faccio appello al Ministro degli interni affinché agisca sui Sindaci - conclude Rampelli - e al Ministro Boccia, affinché garantisca il rispetto delle funzioni democratiche nelle Regioni".