Coronavirus, Regione Lazio: dal 15 giugno ok a centri estivi -2-

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Roma, 5 giu. (askanews) - Le linee guida -sl spiega la regione Lazio - prevedono di predisporre per genitori, bambini e personale una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare; sottoscrivere un accordo tra l'ente gestore, il personale e i genitori coinvolti per il rispetto delle regole di gestione dei servizi finalizzate al contrasto della diffusione del virus; garantire una zona di accoglienza oltre la quale non sar consentito l'accesso a genitori e accompagnatori. Tra le misure previste la possibilit di organizzare i centri estivi su turni per evitare assembramenti e la rilevazione quotidiana della temperatura corporea per tutti gli operatori, bambini, genitori o accompagnatori. Il rapporto tra personale e minori di 1:5 per bambini da 3 a 5 anni, di 1:7 per bambini da 6 a 11 anni e di 1:10 per ragazzi da 12 a 17 anni. La mascherina di protezione delle vie aeree deve essere utilizzata da tutto il personale e dai bambini e ragazzi sopra i 6 anni di et. Vanno messi a disposizione idonei dispenser di soluzione idroalcolica per la frequente igiene delle mani in tutti gli ambienti, in particolare nei punti di ingresso e di uscita. I giochi dovranno essere ad utilizzo esclusivo di un singolo gruppo, salvo disinfezione prima dello scambio. "I bambini e gli adolescenti -spiega l'assessore alle Politiche sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli- hanno risentito maggiormente delle limitazioni alla mobilit e alla socialit nel periodo di cosiddetto "lockdown" necessario al contenimento dell'epidemia. La Regione Lazio, considerato un indice di contagiosit in progressivo decremento, intende assicurare a loro e alle rispettive famiglie servizi inclusivi di educazione, socialit e accoglienza". "Questa misura -continua l'assessore Troncarelli- rientra nel quadro delle iniziative messe in campo dall'inizio dell'epidemia che, pur nel costante e prioritario interesse della tutela della salute pubblica, hanno lo scopo di favorire la ripresa del tessuto economico e sociale della Regione attraverso la riapertura delle attivit in ogni settore. Consentire ai bambini e ai ragazzi di tornare a socializzare in contesti sicuri un passo fondamentale per rispondere ai bisogni di migliaia di famiglie con figli alle prese con la fase 2 di convivenza del virus".