Coronavirus, Regione Lazio: l'ordinanza per i volontari -2-

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Roma, 20 mar. (askanews) - L'ordinanza assicura le attività strumentali e funzionali al diritto alla salute e ai bisogni primari delle persone dunque la consegna di farmaci e alimenti a domicilio a persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti e altre forme di assistenza domiciliare leggera di prossimità (come piccole manutenzioni, cura relazionale, igiene domestica e personale, assistenza nel disbrigo delle pratiche). E ancora l'assistenza alla persona e relazione di aiuto in strutture residenziali socioassistenziali e socioeducative, o assimilabili (ad esempio, strutture di ospitalità per minori  e famiglie migranti della salute, case rifugio per donne vittime di violenza.). L'assistenza alla persona e relazione di aiuto in strutture di accoglienza comunque denominate, legate alla emergenza COVID 19; servizi sociali di telesoccorso e teleassistenza; ritiro e consegna dei dispositivi di sicurezza per l'attività di volontariato; unità mobili/di strada rivolte a senza fissa dimora, o persone in stato di particolare fragilità (vittime di tratta, dipendenza). "Mai come in questa fase di emergenza sanitaria - ha detto l'assessore al sociale Alessandra Troncarelli - è fondamentale assicurare che i volontari possano operare in sicurezza per continuare a offrire servizi essenziali per chi è solo e non ha possibilità di muoversi dal proprio domicilio. Con questa ordinanza, la Regione Lazio chiarisce che gli operatori del terzo settore possono spostarsi sia all'interno del proprio Comune sia in comuni limitrofi per assicurare la continuità delle attività degli enti del terzo settore impegnati nell'aiuto alimentare e farmaceutico in favore degli indigenti, degli anziani, dei disabili, dei senza fissa dimora, delle persone con fragilità sociali ed economiche".