Coronavirus, Regione Lazio: trasporto pubblico, le novità -3-

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Roma, 12 mar. (askanews) - L'ordinanza siglata poco fa dalla regione Lazio si occupa anche del personale in servizio presso le Aziende di trasporto pubblico locale. Sicurezza al centro con i sistemi lavoro agile per tutti gli amministrativi, escluso unicamente il personale la cui attività impatta direttamente sulla continuità dell'esercizio di TPL. Esaurire le ferie residue pregresse e favorire l'utilizzo di tutte le altre forme di congedi ordinari e straordinari e rotazione del personale sui luoghi di lavoro, col lavoro h24 deve essere ridotto al massimo a 18 ore. Stop ai servizi di controlleria e ai servizi di trasporto pubblico "ivi inclusi i servizi di metropolitana, alle ore 21, da intendersi quale orario di partenza dell'ultima corsa, mantenendo invece inalterati gli orari di apertura attualmente previsti" si legge. Chiuse le sedi amministrative delle aziende nel fine settimana, obiettivo assicurare i soli "i servizi minimi essenziali privilegiando l'integrazione tra le varie modalità, favorendo quella con minore possibilità di contatto tra persone e scegliendo, tra più soluzioni atte a garantire sufficienti servizi di trasporto, quella che permetta maggiore superficie disponibile per i viaggiatori e comunque almeno un metro di distanza tra i passeggeri". Nell'ordinanza si indica di provvedere, in base al punto precedente, alla riorganizzazione del servizio e del piano di rete di TPL, assicurando il servizio laddove si registra il maggior numero di utenti che utilizzano il mezzo pubblico per raggiungere il proprio posto di lavoro. Capitolo sanificazione. Si dovrà prpvvedere all'igienizzazione dei mezzi e dei depositi al fine di garantite al massimo le condizioni igieniche agli utenti e ai lavoratori del settore dei trasporti e ai comuni di provvedere al controllo di quanto sopra attraverso la polizia municipale. La vendita dei biglietti solo in condizioni di assoluta sicurezza secondo le misure igienico sanitarie tese a garantire la distanza di 1 metro fra gli utenti e dispositivi per delimitare l'area dell'autista garantendo la distanza di 1 metro con gli utenti. E ancora l'ordinanza prevede di tilizzare, ove possibile, i veicoli o convogli con maggiore capacità e consentire agli utenti l'accesso ai mezzi in servizio pubblico solo dalla porta posteriore.