Coronavirus, registrato nuovo ceppo nello stato di Israele

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Variante inglese
Variante inglese

Nelle ultime ore una nuova variante di Covid-19 è stata individuata in Israele, anche se secondo le prime rilevazioni sembrerebbe essere meno contagiosa rispetto agli altri ceppi del virus. Al momento sono circa un centinaio le persone che sono state contagiate dalla nuova variante – denominata per ora P681 – anche se al momento pare che il vaccino Pfizer-BioNTech sia in grado di neutralizzarne efficacemente gli effetti.

Covid, scoperta nuova variante in Israele

L’annuncio della scoperta della nuova variante è stato fatto nella giornata di martedì 30 marzo dal ministero della Salute dal Coronavirus Knowledge and Information Center, ente che si occupa del monitoraggio del virus nel territorio israeliano. Nel comunicato rilasciato dall’ente viene sottolineato come il recente aumenti dei nuovo casi nella nazione sia correlabile all’apertura dell’aeroporto Ben Gurion, che ha permesso di far entrare nel paese varianti come quella inglese, sudafricana e brasiliana.

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Sempre secondo le autorità tuttavia, la variante israeliana ha iniziato ad apparire nei test a partire dallo scorso luglio, ma negli ultimi mesi la sua presenza è costantemente diminuita. Stando ai dati del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore in Israele sono stati diagnosticati soltanto 442 nuovi casi di coronavirus e 12 decessi (di cui uno nella mattinata di mercoledì). Un risultato che va di pari passo con il proseguimento della campagna vaccinale nello stato ebraico, con il 56,31% della popolazione che ha ricevuto almeno una dose del vaccino e il 51,24% che ha invece ricevuto entrambe le dosi.