Coronavirus nel Regno Unito: la strategia di comunicazione del governo

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Dopo un iniziale scetticismo nell’applicazione di misure rigide e stringenti contro il coronavirus, anche il Regno Unito ha iniziato a varare norme di contenimento per arginare i contagi: qual è il metodo che il governo utilizza per la loro comunicazione ai cittadini e cosa ha di diverso dal nostro?

Coronavirus in Regno Unito: la strategia di comunicazione

Per invitare i britannici a limitare gli spostamenti e uscire solo se strettamente necessario, le autorità hanno lavorato con gli operatori telefonici in modo che inviassero a tutti uno specifico messaggio. “GOV.UK CORONAVIRUS ALERT. New rules in force now: you must stay at home. More info and exemptions at gov.uk/coronavirus Stay at home. Protect the NHS. Save lives“. Vale a dire: “INFORMATIVA SUL CORONAVIRUS DAL GOVERNO. Nuove regole in vigore: devi stare a casa. Maggiori informazioni al sito gov.uk/coronavirus. Stai a casa“.

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Alcuni utenti hanno già ricevuto l’SMS mentre altri non ancora. Si tratta della prima volta che l’esecutivo intercetta i cittadini inviando loro una comunicazione sullo smartphone. Il sistema di allarme di emergenza sperimentato sette anni fa, non venne infatti mai messo in pratica. Se lo fosse stato, il governo avrebbe potuto bypassare gli operatori e inviare messaggi direttamente agli utenti telefonici, come è accaduto in paesi come la Corea del Sud e i Paesi Bassi.

La comunicazione del governo italiano

Si tratta di una strategia di comunicazione differente da quella dell’Italia, che ha puntato maggiormente sulla televisione e sui social network. Su ormai tutte le reti vengono trasmessi, durante la pubblicità, degli intermezzi che ricordano le regole base per ridurre i contagi da coronavirus. In primis quella di non uscire di casa se non per lavoro o salute e poi quella di lavarsi le mani. In seguito compaiono i numeri a cui rivolgersi in caso di sintomi. Norme che vengono ribadite anche da tutti i giornalisti che conducono i telegiornali.

Inoltre sono molti i video e i post sponsorizzati su Instagram e Facebook, due dei social più utilizzati dagli italiani, volti a divulgare i medesimi messaggi. Ovviamente è ancora presto per affermare quale delle due strategie comunicative si sia rivelata più efficace, discorso che potrà essere fatto solo a epidemia conclusa.