Coronavirus, Remuzzi: ora bisogna dire 'quanto' tampone positivo

Mch

Milano, 22 giu. (askanews) - "Non basta pi dire che un tampone positivo o quanti sono i nuovi contagiati in Lombardia: adesso il momento di dire quanto un tampone positivo". Lo ha sottolineato il professor Giuseppe Remuzzi dell'IRCCS Istituto Mario Negri che ha presentato a Palazzo Lombardia uno studio secondo il quale solo il 3% dei pazienti clinicamente guariti dal Coronavirus presenta ancora la possibilit di infettare altre persone.

Secondo Remuzzi in questi pazienti "la quantit, la carica virale, la concentrazione del virus veramente bassa. Dobbiamo dirlo: le persone devono sapere che si parla di tamponi positivi con una carica virale bassissima che pu non essere contagiosa", ha sottolineato il docente.

In questo momento, ha sottolineato in un passaggio del suo intervento Remuzzi, "la malattia non c' pi: i cosiddetti asintomaci che svilupperanno la malattia non ci sono". Bisogna "dire le cose come stanno, senza dismettere le mascherine n il distanziamento sociale" armi vincenti contro la diffusione del Coronavirus. Del resto, "non detto che tutto cambi a ottobre", ha chiosato Remuzzi.