**Coronavirus: Renzi, 'medici non meritano di finire in polemiche politiche'**

**Coronavirus: Renzi, 'medici non meritano di finire in polemiche politiche'**

Roma, 26 feb. (Adnkronos) – "Grazie a tutte le famiglie che stanno vivendo situazioni di quarantena ma grazie soprattutto ai medici, agli infermieri, al personale sanitario, ai volontari di tutto il Paese e soprattutto della Lombardia. Stanno facendo un lavoro straordinario e non meritano di finire al centro delle divisioni politiche. Io dico grazie a tutti i medici e ai loro collaboratori a cominciare dai medici di Codogno fino al più piccolo ambulatorio del più sperduto paese italiano: grazie per la vostra dedizione". Lo scrive Matteo Renzi nella enews.

  • Affitta un’ambulanza per spostarsi da Bergamo a Siena: era positiva al Covid-19
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    Affitta un’ambulanza per spostarsi da Bergamo a Siena: era positiva al Covid-19

    Voleva spostarsi da Bergamo e raggiungere l'ospedale di Siena: affitta quindi un'ambulanza, ma era positiva al coronavirus.

  • Covid19, scopriamo ora quello che "era nascosto sotto il tappeto"
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    Covid19, scopriamo ora quello che "era nascosto sotto il tappeto"

    Nino Cartabellotta ci svela perché siamo ancora su un "altopiano"

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    Ilaria Capua: "Zero possibilità che il virus scompaia in estate"

    "Questo è un fenomeno di portata epocale. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, ma non è un tunnel senza fine. Ne usciremo" anche se "saremo tutti diversi"

  • Amici 2020: chi è Gaia Gozzi, la vincitrice della 19esima edizione del serale
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    Amici 2020: chi è Gaia Gozzi, la vincitrice della 19esima edizione del serale

    Chi è Gaia Gozzi, la vincitrice della diciannovesima edizione del serale di Amici 2020.

  • Trump: "Consigliato uso di mascherina, io non la metterò"
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    Trump: "Consigliato uso di mascherina, io non la metterò"

    "Il contagio da soggetti asintomatici è rilevante. I Centers for Disease Control and Prevention consigliano l'uso di mascherine non chirurgiche, è su base volontaria. Io non credo che lo farò". Sono le parole di Donald Trump nel briefing quotidiano alla Casa Bianca. "Le mascherine chirurgiche servono agli operatori sanitari. L'uso di mascherine è su base volontaria, potete decidere di farlo o no. Io sceglierò probabilmente di non farlo. E' solo una raccomandazione, su base volontaria", ripete il presidente, aggiungendo che rimangono in vigore le indicazioni relative alle misure di distanziamento sociale. "Io non lo farò, magari poi cambierò idea. Ma mi sento bene... E' una raccomandazione... Non è indicata per presidenti, primi ministri, dittatori, re, regine... Non so, non mi ci vedo...". Trump ribadisce che non ha intenzione di bloccare l'invio di materiale ad altri paesi, nonostante anche gli Stati Uniti abbiano bisogno di ingenti quantità di dispositivi di protezione e di macchinari per affrontare l'emergenza. "Se Italia, Spagna e Francia hanno fatto ordini da tempo e stanno aspettando ad esempio mascherine, non fermerò" la spedizione. "Sarebbe molto scorretto".

  • Coronavirus: tutti i Vip costretti a rimandare le nozze
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    Coronavirus: tutti i Vip costretti a rimandare le nozze

    Il Coronavirus ha costretto molti Vip a rimandare le nozze. Chi sono i personaggi che non si sposeranno nel 2020?

  • Coronavirus, produttore messicano birra Corona sospende attività
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    Coronavirus, produttore messicano birra Corona sospende attività

    Ufficialmente per rispettare decreto governativo

  • Fermato per un controllo sputa in faccia al carabiniere e accoltella l’altro
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    Fermato per un controllo sputa in faccia al carabiniere e accoltella l’altro

    Un uomo viene fermato per un controllo ma sputa in faccia a un carabiniere e accoltella l'altro alla mano: tragedia a Firenze.

  • Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"
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    Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"

    "Questa situazione ci permette di respirare anche soprattutto per quelle che sono le strutture sanitarie, le terapie intensive, i ricoveri, anche il nostro personale sanitario e le strutture soprattutto si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era sempre più forte e comportava pesanti sacrifici e impegni straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura. Si tratta di una situazione che ci permette di gestire l'emergenza con minore affanno e ovviamente questo perché sono stati posti in essere comportamenti che assolutamente devono permanere". Lo ha detto Angelo Borrellli capo della Protezione civile, ospite del programma Circo Massimo su Radio Capital commentando la "situazione pianeggiante" nella quale il Paese si trova attualmente in termini di contagi.  Sulla circolare del Ministero degli Interni che è parsa autorizzare, salvo precisazione successiva, 'l'ora d'aria' per i bambini Borrelli dice: "Bisogna andare avanti con il massimo rigore, anche la circolare esterna alla luce di quelli che sono stati i chiarimenti, di fatto non sposta i termini dei comportamenti, dobbiamo fare assolutamente attenzione per evitare di trovarci in una situazione nella quale ci sfugge nuovamente la catena dei contagi e ribadiamo che l'ora d'aria è una misura non ancora operativa e bisogna rispettare le regole di prudenza e stare in casa". Nell'ottica della ripresa, di una fase 2 in cui si ricomincerà a convivere con il virus, "su questo scenario stanno lavorando gli esperti, la parte tecnico-scientifica, ci diranno loro quali saranno le modalità operative di questa ripresa, sicuramente le mascherine servono ma serve soprattutto il distanziamento sociale, le mascherine sono ancora un problema anche se non per i sanitari con i carichi importanti dall'estero".  La decisione sulla fase 2, ricorda ancora ai microfoni di Radio Capital il capo della Protezione Civile "è riservata agli esperti, gli unici a dover dettare la linea", mentre sulla data del 16 maggio, data individuata come inizio della fase 2 ed eventuale e lento ritorno a una relativa normalità, dice: "Se le cose non cambiano può essere ma dipende dai dati, oggi siamo in una situazione stazionare, dobbiamo vedere quando inizia a decrescere e come ritornare. Non vorrei dare date ma sicuramente il 16 maggio è un periodo di tempo lungo e da qui al 16 maggio potremo avere risultati ancora ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività nella fase 2". Sul "conflitto" riaperto con le regioni e le dichiarazioni di Fontana sull'autosufficienza della sanità lombarda e la mancanza di risorse dal governo centrale, Borrelli risponde: "Per quanto riguarda l'emergenza i presidenti delle Regioni sono stati nominati soggetti attuatori del capo dipartimento della Protezione Civile e il governo centrale ha garantito le risorse per l'acquisto dei dpi e degli altri dispositivi necessari per il superamento dell'emergenza. Sarebbe stato un guaio se il governo nazionale e il dipartimento della Protezione Civile avessero attratto a sé ogni competenza in materia di acquisizione di dispositivi di protezione individuale - dice - sappiamo che in ordinario queste attività sono garantite dalle Regioni perché la sanità è regionale; nel momento in cui c'é stata l'emergenza è intervenuto il dipartimento ma sono stati anche incaricati i presidenti della Regioni di poter acquisire direttamente, con risorse a carico dell'emergenza, tutto quello che era necessario". L'esigenza di avere una cabina di regia unica con l'emergenza è venuta fuori: "è evidente - conferma Angelo Borrelli - perché ci vuole, soprattutto nella gestione dell'emergenza, una regia unitaria forte, condivisa e coesa e sotto questo punto di vista ci sarà da ripensare anche al modello organizzativo". Sul problema della forniture delle mascherine "se ne sta occupando il commissario Arcuri - chiarisce Borrelli - Abbiamo avuto una esplosione di domanda di mascherine, la domanda credo sia cresciuta di 20 volte, siamo arrivati a 100 milioni di mascherine circa al mese come fabbisogno del sistema sanitario con una realtà nazionale che non aveva la capacità produttiva perché non si produceva in Italia e si tratta di far partire anche una produzione nazionale mentre si continua nella ricerca e nell'importazione di mascherine dall'estero, soprattutto sulla base degli accordi bilaterali che si sono realizzati con la Cina. Dobbiamo continuare a importare fin quando ce n'è bisogno e far crescere una produzione nazionale".  Sul rischio di una seconda ondata di virus, Borrelli dice: "C'è una possibilità di ritorno soprattutto per chi non è stato colpito, bisogna usare misure forti e precauzionali, per questo non voglio sbilanciarmi su aperture e modalità, valutazioni che devono esser fatte con attenzione e soprattutto ci deve essere anche un attento monitoraggio successivo di quello che è l'andamento della diffusione del virus".

  • Nipote di Bob Kennedy dispersa in mare col figlio
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    Nipote di Bob Kennedy dispersa in mare col figlio

    Sospese le ricerche della nipote di Robert Kennedy, la 40enne Maeve Kennedy Townsend McKean, e del figlio Gideon di 8 anni. Ieri è stato il governatore del Maryland, Larry Hogan, a dare notizia della tragedia. Si ritiene che madre e figlio siano dispersi da giovedì sera in mare dopo essere saliti su una canoa nella baia di Chesapeake, vicino Annapolis. La Guardia Costiera, che aveva ricevuto la segnalazione di "due persone che cercavano di tornare a riva su una canoa", ha annunciato la fine delle ricerche iniziate giovedì stesso. Secondo le prime notizie madre e figlio erano saliti sulla canoa per recuperare una pallone finito in mare. L'imbarcazione è stata trovata vuota. La Guardia Costiera ha fatto sapere che le ricerche sono state effettuate in mare, via terra e dall'alto su un'area complessiva di 5.887 km per oltre 26 ore di attività. E' stato "fatto di tutto per ritrovarli", hanno detto dal Maryland.

  • Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”
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    Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”

    Appena uscito dalla Casa del Grande Fratello Vip, Antonio Zequila ha voluto commentare sui social l'avventura vissuta nel reality show

  • Live – Non è la D’Urso: i cachet degli ospiti
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    Live – Non è la D’Urso: i cachet degli ospiti

    A quanto ammontano i cachet dei controversi ospiti di Live - Non è la D'Urso? L'indiscrezione.

  • Uomo scende in strada con una motosega: era stanco di stare in casa
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    Uomo scende in strada con una motosega: era stanco di stare in casa

    Un uomo viola la quarantena e scende in strada a Torino armato di motosega per dissuadere dalle contestazioni: arrestato.

  • Vita in quarantena: inquinamento in casa 5 volte maggiore che fuori
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    Vita in quarantena: inquinamento in casa 5 volte maggiore che fuori

    Corso ECM Consulcesi: consigli degli esperti per i professionisti

  • Esperto a Casa Bianca: "Virus si può diffondere anche senza starnuti e tosse"
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    Esperto a Casa Bianca: "Virus si può diffondere anche senza starnuti e tosse"

    "La ricerca attualmente disponibile sostiene la possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso tramite bioaerosol generato direttamente dall'espirazione dei pazienti". E' un passaggio della lettera che il professor Harvey Fineberg, presidente di una commissione della National Academy of Sciences, ha indirizzato alla Casa Bianca, come riferisce la Cnn. "Non indosserò una mascherina chirurgica, perché queste servono ai medici, ma potrei indossare una bella bandana stile western", ha detto Fineberg all'emittente. La lettera, ha spiegato, è stata inviata mercoledì sera in risposta ad una richiesta formulata da Kelvin Droegemeier per l'Office of Science and Technology Policy alla Casa Bianca. "Questa lettera risponde alla vostra domanda relativa alla possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso attraverso la conversazione, oltre che attraverso droplet prodotte da starnuti e tosse. "La ricerca attualmente disponibile sostiene la possibilità che" il coronavirus "possa essere diffuso tramite bioaerosol generato direttamente dall'espirazione dei pazienti". Alla Cnn, prosegue l'emittente, Fineberg ha dichiarato che il virus può essere diffuso anche da droplet prodotte da una persona che parla e, potenzialmente, anche da droplet prodotte dall'espirazione.

  • Burioni sul modello Corea: “Rinunciare a un’arma efficace è autolesionismo”
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    Burioni sul modello Corea: “Rinunciare a un’arma efficace è autolesionismo”

    Burioni commenta il modello Corea del Sud per fronteggiare il coronavirus, ovvero la possibilità di tracciare i moviemnti dei cittadini.

  • Gerry Scotti rivela: “Ho fatto un fioretto alla Madonna”
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    Gerry Scotti rivela: “Ho fatto un fioretto alla Madonna”

    Gerry Scotti ha rivelato di aver fatto un fioretto alla Vergine Maria, affinché possa intercedere per il bene comune contro il Coronavirus

  • Droga, villa Maraini-Cri: allarme overdose nonostane pandemia
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    Droga, villa Maraini-Cri: allarme overdose nonostane pandemia

    Massimo Barra: la droga purtroppo non è andata in quarantena

  • Meghan Markle ed Harry indebitati: il principe dovrà lavorare?
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    Meghan Markle ed Harry indebitati: il principe dovrà lavorare?

    Meghan Markle e il principe Harry sarebbero talmente indebitati con la Corona da dover correre ai ripari: la richiesta dell'ex attrice

  • Coronavirus, trend stabile: una-due settimane per la discesa
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    Coronavirus, trend stabile: una-due settimane per la discesa

    Il nuovo bollettino della Protezione civile ci descrive un trend che si sta stabilizzando di giorno in giorno, con la conferma di un rallentamento dei nuovi casi. Ma affinché la curva epidemica evidenzi una sostanziale diminuzione di contagi, secondo gli epidemiologi bisognerà attendere almeno 1-2 settimane ancora

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    AGI

    Intesa tra Germania e Francia sul Mes "light". Ma l'Italia insiste sui coronabond

    Il pacchetto approntato da Francia e Germania in vista dell'Eurogruppo di martedì, che dovrà accordarsi sulle contromisure per reagire all'impatto economico del coronavirus, è insufficiente per l'Italia, che continua a chiedere l'emissione di titoli di debito comuni per far fronte all'emergenza, i cosiddetti "coronabond". Secondo l'agenzia stampa tedesca Dpa, le proposte franco-tedesche prevedono la possibilità per gli Stati di ricorrere a una linea di credito del Mes fino al 2% del proprio Pil, l'intervento della Bei per garantire fino all'80% dei prestiti a breve termine delle banche e il ricorso al bilancio Ue con risorse da destinare a misure contro la disoccupazione. Per Roma non basta. "Bene SURE e garanzie Bei - ha dichiarato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri - ma la risposta dell'Ue deve comprendere bond comuni". Gualtieri chiede un "salto di qualità"Spiega Gualtieri in una nota: "La sfida economica posta dal coronavirus è senza precedenti e richiede un vero salto di qualità nella risposta dell'Europa. Per questo l'Italia sta conducendo dure battaglie su tutti i tavoli negoziali. Solo poche settimane fa c'era solo il MES con condizionalità. Abbiamo ottenuto che sul tavolo negoziale venissero proposti strumenti nuovi e adeguati alla sfida che abbiamo di fronte. L'insieme di proposte che l'Eurogruppo presenterà al Consiglio Europeo comprende ora lo schema SURE di assicurazione contro la disoccupazione - da anni richiesto dal nostro Paese - un significativo potenziamento del capitale della BEI per costituire un fondo per le garanzie ai prestiti delle imprese e un fondo per la ricostruzione da finanziare con bond comuni europei".E tuttavia, prosegue Gualtieri, "l'Italia ha ribadito, trovando l'accordo di altri Paesi tra cui la Francia, che non possiamo rispondere a uno shock comune e simmetrico con politiche fiscali asimmetriche che amplierebbero i divari tra Paesi. Pertanto la risposta comune europea sarà adeguata solo se comprenderà l'emissione comune di bond europei per finanziare i piani nazionali di risposta all'emergenza coronavirus".Quanto al Mes, prosegue il ministro, "per l'Italia è uno strumento inadatto a gestire questa crisi nella forma attuale. Come ha detto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, solo un MES senza condizionalità che conservi del vecchio meccanismo solo il nome, diventando di fatto un fondo per la lotta alla pandemia, potrebbe essere adeguato a concorrere, insieme agli altri strumenti, a una risposta europea all'altezza della sfida che deve essere imperniata su soluzioni nuove".

  • La collina Rosa in Giappone: lo spettacolo del parco Higashimokoto
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    Viaggiamo

    La collina Rosa in Giappone: lo spettacolo del parco Higashimokoto

    I dettagli della curiosa collina rosa in Giappone che fiorisce ogni anno e si tinge in modo surreale.

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    AGI

    La burocrazia rallenta la produzione di camici e mascherine

    Circa 200 imprese italiane hanno già dato la disponibilità a produrre mascherine e altri dispositivi medici come camici: si sono insomma riconvertite solo 'temporaneamente' per mettersi al servizio del Paese, alcune a titolo gratuito. Dalla prossima settimana la gran parte sarà già operativa. Si tratta di 80 aziende di Sistema Moda Italia e Confindustria moda e le restanti 120 sono di Cna Federmoda. "Abbiamo costituito uno sportello dove abbiamo chiesto alle aziende del settore se davano la disponibilità o meno a produrre" spiega Gianfranco Di Natale, direttore generale di Sistema Moda Italia (SMI) in un'intervista all'AGI "Abbiamo raccolto complessivamente circa 200 aziende tra noi, Confindustria moda e Cna Federmoda con lo sportello Amianto e con il supporto strategico di Pwc". Lo scopo di questa operazione, spiega Di Natale "è stato quello di cercare di semplificare l'iter: abbiamo creato una sorta di prototipo di mascherine di terzo tipo, tipo chirurgico, per l'uso quotidiano non per l'uso professionale. Ce n'è comunque un forte bisogno, per ora stiamo iniziando a produrre queste".In seconda battuta gli industriali si stanno organizzando per produrre le altre: "l'iter per produrre i dispositivi di protezione individuale - conclude - è piu' complesso perché necessita di certificazioni. Su questo stiamo lavorando e ci arriveremo con un po' più di tempo: l'iter non è molto agevolato, siamo in un periodo di guerra però la burocrazia è dei periodi di pace e qualche problema questo ce lo crea".Da Armani a Prada, da Bacardi a Nannini è lungo l'elenco delle imprese aderenti a Confindustria che si sono messe a servizio del Paese alle prese con l'emergenza da coronavirus e hanno riconvertito la produzione per mettere a punto dispositivi medici di vario titolo. Eccone alcune:EMMEVI MV S.P.A. azienda di Cuceglio (To) specializzata nella produzione di tappeti, zerbini e passatoie. L'azienda, a tempo di record, ha avviato la produzione di mascherine per uso civile non medicale lavabili e riutilizzabili.HERNO Confezionano i camici per medici e infermieri degli ospedali di Domodossola, Verbania e Omegna con la stessa cura con cui realizzano i capi più esclusivi della griffe: sono le 15 giovani sarte di Herno che il titolare Claudio Marenzi ha messo a disposizione dell'AsIVco. L'azienda di Lesa è chiusa per le disposizioni governative ma resta aperto l'atelier, dove dietro le macchine da cucire ci sono ragazze che producono 400 camici al giorno, 10.000 in un mese.BACARDI L'azienda di alcolici nota per il rum, produrrà 1,1 milioni di litri di disinfettati per le mani, considerato che a livello globale la domanda continua a superare l'offerta nello sforzo di ridurre il rischio di contagio di Covid-19. Anche lo stabilimento di Martini a Pessione fornirà alcol per la produzione di igienizzanti per mani da fornire alla comunità locale, alla Croce Rossa e alle organizzazioni che lavorano per fronteggiare l'emergenza. Questa settimana si uniscono all'impegno già annunciato dallo stabilimento di Porto Rico, otto siti produttivi Bacardi tra Stati Uniti, Messico, Francia, Inghilterra e Scozia. Bacardi dona questi prodotti a organizzazioni locali in prima linea nell'emergenza, così come ai suoi impiegati e fornitori.ARMANI Il gruppo comunica la conversione di tutti i propri stabilimenti produttivi italiani nella produzione di camici monouso destinati agli operatori sanitari.PRADA Su richiesta della Regione Toscana, ha avviato mercoledì 18 marzo la produzione di 80.000 camici e 110.000 mascherine da destinare al personale sanitario della Regione.NANNINI Ora sforna occhiali e visiere per proteggere medici e infermieri. Davide Degl'Incerti Tocci, titolare della reggiana Nannini Italian Quality insieme al socio e direttore commerciale Alberto Gallinari in pochi giorni sono riusciti a realizzare occhiali e visiere protettive anti-coronavirus in grado di non appannarsi e comodi da indossare. Veri e propri presidi ospedalieri che saranno prodotti dalla Nannini insieme all'impresa bolognese RALERI, entrambi specializzati nella produzione e commercializzazione di occhiali protettivi.HANITA Produce moda femminile di medio-alto livello. Non c'è stato bisogno di adattare grandi macchinari, è bastato comprare il tessuto adatto e spiegare alle sarte che confezionano i vestiti in maniera artigianale, con la macchina da cucire.LA VELERIA SAN GIORGIO Storica azienda ligure fondata nel 1926, ha dato il via alla produzione di mascherine chirurgiche destinate al personale della ASL4 che conta tre ospedali, Sestri Levante, Rapallo e Lavagna, che servono una popolazione di quasi 150.000 persone.MEDICI STYLE SRL Azienda di Vezzano, produttrice di interni in pelle per auto, ha convertito una linea di confezione alla produzione di mascherine. Riceve il tessuto certificato e tutti gli accessori dalla 'Nuova Sapi' di Casalgrande e si occupa poi della confezione con specifiche macchine da cucire.RADICI GROUP Multinazionale da oltre 3.000 dipendenti e 1,2 miliardi di fatturato che, nel cuore della Val Seriana, produce tecnopolimeri di poliammide che diventano poi filati in poliammide e poliestere. Ora crea camici, copriscarpe e cuffiette in grado di proteggere medici e infermieri: la richiesta di questi dispositivi di protezione arriva direttamente dall'ospedale di Bergamo. Coinvolta anche la PLASTIK che si è occupata di aggiungere al tessuto della Radici un prodotto che lo renda antibatterico e traspirante e quindi resistente agli agenti infettivi.

  • Jovanotti, in arrivo il documentario: come vederlo e data d’uscita
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    Jovanotti, in arrivo il documentario: come vederlo e data d’uscita

    Jovanotti sta per uscire con il documentario intitolato 'Non voglio cambiare il pianeta': come vederlo e data d'uscita.

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    Intellettuali tedeschi: L'Europa vive o muore con l'Italia -2-

    Roma, 3 apr. (askanews) - Nelle ultime 24 ore in Italia è morto un migliaio di persone a causa del Corona Virus. Questa notizia non viene da un altro pianeta o da un continente lontano. Arriva da un paese vicino, un paese fondatore dell'Unione Europea, un paese di cui noi amiamo la luce, la cultura e il buon umore. ...