Coronavirus, Renzi: più attenzione per medici e infermieri

Afe

Roma, 23 mar. (askanews) - "L'Italia conta più morti della Cina e ha il non invidiabile record di morti per colpa del Coronavirus. Tutti insieme abbiamo costruito una diga. È fatta dai medici e dagli infermieri, ma anche dai nostri comportamenti. Restare a casa serve a questo: permettere alla diga di non crollare. L'onda di piena oggi è in Lombardia: dobbiamo fare di tutto perché la diga regga e perché l'onda di piena arrivi meno forte nelle regioni del Sud, dove le infrastrutture ospedaliere sono meno attrezzate. Questa è la sfida dei prossimi giorni. Serve però più attenzione per il personale in prima linea: troppi sono i contagiati tra medici e infermieri, troppi. E quando noi chiediamo più attenzione sul materiale di protezione non stiamo facendo polemica: stiamo solo pensando ai nostri medici, ai nostri infermieri, a chi combatte contro il virus in corsia". Lo scrive nella sua e-news il leader di Italia viva Matteo Renzi.

"Ci sono - aggiunge - oltre cinquemila persone che ci hanno lasciato. Non sono numeri, sono persone. Non sono statistiche, sono storie. Sono i nostri nonni, sono i nostri anziani, e talvolta nemmeno così anziani. La cosa che più fa male è che nessuno possa stringere loro la mano nel momento del dolore supremo. E questo è ciò che fa piangere le lacrime più amare alle famiglie...Ogni vita che contribuiremo a salvare dà un senso al sacrificio di queste ore. Non molliamo adesso".