Coronavirus: Renzi, 'temo per picco al Sud tra 15 giorni'

Coronavirus: Renzi, 'temo per picco al Sud tra 15 giorni'

Roma, 20 mar. (Adnkronos) – "Temo per quando, tra una quindicina di giorni, arriverà il picco al Sud". Lo dice Matteo Renzi in diretta Fb.

  • Fratelli ricoverati per coronavirus, uno dei due non ce l’ha fatta
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    Fratelli ricoverati per coronavirus, uno dei due non ce l’ha fatta

    Entrambi ricoverati dopo aver contratto il coronavirus, uno di loro purtroppo non ce l'ha fatta

  • Lecce, arrestato medico che ha preso a calci anziano paziente
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    Lecce, arrestato medico che ha preso a calci anziano paziente

    E' stato arrestato dai carabinieri il medico di base di Calimera, in provincia di Lecce, che l'altro ieri pomeriggio ha picchiato un suo paziente anziano. Ora si trova ai domiciliari. L'anziano è ricoverato nell’ospedale ‘Vito Fazzi’, con una prognosi di 25 giorni. Ha riportato una vasta ecchimosi al volto e la frattura di alcune costole. Il medico di medicina generale, oltre a schiaffeggiarlo e spintonarlo fino a farlo cadere a terra, gli ha rifilato alcuni calci anche quando la vittima era a terra. Solo l'intervento di una donna ha evitato conseguenze peggiori. La scena è stata ripresa con un telefonino da due persone che erano in un'auto. Nei confronti del medico i militari della Stazione di Calimera hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Lecce - Ufficio gip, a firma di Giulia Proto, su richiesta della Procura della Repubblica. Il medico deve rispondere del reato di lesioni personali aggravate. L'anziano gli aveva chiesto spiegazioni in merito a una prescrizione medica per una visita ortopedica che doveva eseguire.  I militari dell’Arma hanno acquisito il filmato video che riprendeva l’accaduto e hanno ascoltato a verbale le persone presenti. La denuncia dell’anziano è stata formalizzata ai militari che si sono recati in ospedale dove è stato medicato e poi ricoverato.

  • Pregliasco: "Virus rallenta ma plateau resiste, ecco perché"
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    Pregliasco: "Virus rallenta ma plateau resiste, ecco perché"

    Lo si potrebbe chiamare 'il paradosso del plateau'. "Il virus rallenta in Italia, e ce lo dice soprattutto il dato bello delle terapie intensive, ma i nuovi casi continuano ad essere identificati e il plateau", la sorta di altipiano che sembra aver preso il posto del tanto atteso picco, "resiste. Il fatto è che ci sono meno casi, ma noi li rileviamo di più: una sensibilità maggiore che fa sfuggire meno soggetti positivi, e che influenza il conteggio. Un paradosso", dice all'Adnkronos Salute il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco. "Un paradosso che deve dirci due cose: le misure stanno funzionando, ma non è ancora il momento di abbassare la guardia". "E' corretto uscire con la mascherina: in Lombardia per precauzione dovremmo considerarci tutti positivi a Covid, inoltre vedere le persone con naso e bocca coperte rafforza il messaggio di distanziamento sociale, importante per non far tornare il virus a 'correre'", evidenzia Pregliasco commentando l'ordinanza del presidente della Regione Lombardia che "introduce l'obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere se stesso e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe". "Resta il problema della disponibilità delle mascherine per la popolazione", aggiunge il virologo.

  • Non rispetta norme anti-epidemia, Corona diffidato dalla Questura
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    Non rispetta norme anti-epidemia, Corona diffidato dalla Questura

    Il re dei paparazzi ha ricevuto più volte il suo personal trainer in casa

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    Denunciò che gli tossivano addosso sul bus, morto il conducente di Detroit

    Un autista di autobus di Detroit aveva girato un video in cui chiedeva ai passeggeri di prendere sul serio la minaccia del coronavirus. Era sconvolto dopo che una donna aveva starnutito nel bus, proprio vicino a lui, senza prendere precauzioni. Nel video l'uomo aveva chiesto scusa per il suo messaggio pieno di parolacce, ma era preoccupato per sé e per gli altri, e irritato dalla superficialità delle persone.Quattro giorni dopo aver postato il messaggio su Facebook, l'autista è risultato positivo al test. Mercoledì notte, è morto. Adesso il volto di Jason Hargrove, vittima del virus a 50 anni, sta facendo il giro dei media americani. "Dovete prenderla seriamente - denunciava nel video - ci sono persone che muoiono qui". Ora sotto quel post compaiono decine di messaggi di condoglianze di amici e persone che non l'hanno mai conosciuto.Anche il sindaco di Detroit, Mike Duggan, ha voluto rendere omaggio all'autista: "Dovreste guardare tutti il suo messaggio. Hargrove sapeva di svolgere un lavoro a rischio ma nonostante questo non si era sottratto. Qualcuno non ha avuto la stessa attenzione, qualcuno non ha preso questa epidemia sul serio. E ora lui se ne e' andato".

  • Spesa in quarantena: ecco come comportarsi
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    Spesa in quarantena: ecco come comportarsi

    Fare la spesa in piena quarantena sta risultando davvero complicato per tutti. Ecco come comportarsi per evitare possibili contagi.

  • Covid19, scopriamo ora quello che "era nascosto sotto il tappeto"
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    Covid19, scopriamo ora quello che "era nascosto sotto il tappeto"

    Nino Cartabellotta ci svela perché siamo ancora su un "altopiano"

  • Affitta un’ambulanza per spostarsi da Bergamo a Siena: era positiva al Covid-19
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    Affitta un’ambulanza per spostarsi da Bergamo a Siena: era positiva al Covid-19

    Voleva spostarsi da Bergamo e raggiungere l'ospedale di Siena: affitta quindi un'ambulanza, ma era positiva al coronavirus.

  • Coronavirus, nuova ordinanza in Lombardia: in giro solo con protezione sul volto
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    Coronavirus, nuova ordinanza in Lombardia: in giro solo con protezione sul volto

    A partire da domenica 5 aprile vige l'obbligo, imposto dalla Regione, di coprire naso e bocca quando si esce.

  • Il virologo: "Mascherine e guanti anche a casa"
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    Il virologo: "Mascherine e guanti anche a casa"

    Il virologo aveva già proposto i tamponi diffusi in Veneto, idea che sta dando i suoi frutti

  • La vita dopo il lockdown: Italia parzialmente riaperta, come sarà
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    La vita dopo il lockdown: Italia parzialmente riaperta, come sarà

    Il ritorno alla normalità è ancora lontano, quando il fattore R0 sarà prossimo allo zero il paese riaprirà parzialmente

  • Coronavirus, parte ricerca a "super anticorpi" dei guariti
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    Coronavirus, parte ricerca a "super anticorpi" dei guariti

    Pallottole "intelligenti" per attaccare il virus

  • Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"
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    Borrelli: "Seconda ondata? Possibilità di ritorno per chi non è stato colpito"

    "Questa situazione ci permette di respirare anche soprattutto per quelle che sono le strutture sanitarie, le terapie intensive, i ricoveri, anche il nostro personale sanitario e le strutture soprattutto si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era sempre più forte e comportava pesanti sacrifici e impegni straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura. Si tratta di una situazione che ci permette di gestire l'emergenza con minore affanno e ovviamente questo perché sono stati posti in essere comportamenti che assolutamente devono permanere". Lo ha detto Angelo Borrellli capo della Protezione civile, ospite del programma Circo Massimo su Radio Capital commentando la "situazione pianeggiante" nella quale il Paese si trova attualmente in termini di contagi.  Sulla circolare del Ministero degli Interni che è parsa autorizzare, salvo precisazione successiva, 'l'ora d'aria' per i bambini Borrelli dice: "Bisogna andare avanti con il massimo rigore, anche la circolare esterna alla luce di quelli che sono stati i chiarimenti, di fatto non sposta i termini dei comportamenti, dobbiamo fare assolutamente attenzione per evitare di trovarci in una situazione nella quale ci sfugge nuovamente la catena dei contagi e ribadiamo che l'ora d'aria è una misura non ancora operativa e bisogna rispettare le regole di prudenza e stare in casa". Nell'ottica della ripresa, di una fase 2 in cui si ricomincerà a convivere con il virus, "su questo scenario stanno lavorando gli esperti, la parte tecnico-scientifica, ci diranno loro quali saranno le modalità operative di questa ripresa, sicuramente le mascherine servono ma serve soprattutto il distanziamento sociale, le mascherine sono ancora un problema anche se non per i sanitari con i carichi importanti dall'estero".  La decisione sulla fase 2, ricorda ancora ai microfoni di Radio Capital il capo della Protezione Civile "è riservata agli esperti, gli unici a dover dettare la linea", mentre sulla data del 16 maggio, data individuata come inizio della fase 2 ed eventuale e lento ritorno a una relativa normalità, dice: "Se le cose non cambiano può essere ma dipende dai dati, oggi siamo in una situazione stazionare, dobbiamo vedere quando inizia a decrescere e come ritornare. Non vorrei dare date ma sicuramente il 16 maggio è un periodo di tempo lungo e da qui al 16 maggio potremo avere risultati ancora ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività nella fase 2". Sul "conflitto" riaperto con le regioni e le dichiarazioni di Fontana sull'autosufficienza della sanità lombarda e la mancanza di risorse dal governo centrale, Borrelli risponde: "Per quanto riguarda l'emergenza i presidenti delle Regioni sono stati nominati soggetti attuatori del capo dipartimento della Protezione Civile e il governo centrale ha garantito le risorse per l'acquisto dei dpi e degli altri dispositivi necessari per il superamento dell'emergenza. Sarebbe stato un guaio se il governo nazionale e il dipartimento della Protezione Civile avessero attratto a sé ogni competenza in materia di acquisizione di dispositivi di protezione individuale - dice - sappiamo che in ordinario queste attività sono garantite dalle Regioni perché la sanità è regionale; nel momento in cui c'é stata l'emergenza è intervenuto il dipartimento ma sono stati anche incaricati i presidenti della Regioni di poter acquisire direttamente, con risorse a carico dell'emergenza, tutto quello che era necessario". L'esigenza di avere una cabina di regia unica con l'emergenza è venuta fuori: "è evidente - conferma Angelo Borrelli - perché ci vuole, soprattutto nella gestione dell'emergenza, una regia unitaria forte, condivisa e coesa e sotto questo punto di vista ci sarà da ripensare anche al modello organizzativo". Sul problema della forniture delle mascherine "se ne sta occupando il commissario Arcuri - chiarisce Borrelli - Abbiamo avuto una esplosione di domanda di mascherine, la domanda credo sia cresciuta di 20 volte, siamo arrivati a 100 milioni di mascherine circa al mese come fabbisogno del sistema sanitario con una realtà nazionale che non aveva la capacità produttiva perché non si produceva in Italia e si tratta di far partire anche una produzione nazionale mentre si continua nella ricerca e nell'importazione di mascherine dall'estero, soprattutto sulla base degli accordi bilaterali che si sono realizzati con la Cina. Dobbiamo continuare a importare fin quando ce n'è bisogno e far crescere una produzione nazionale".  Sul rischio di una seconda ondata di virus, Borrelli dice: "C'è una possibilità di ritorno soprattutto per chi non è stato colpito, bisogna usare misure forti e precauzionali, per questo non voglio sbilanciarmi su aperture e modalità, valutazioni che devono esser fatte con attenzione e soprattutto ci deve essere anche un attento monitoraggio successivo di quello che è l'andamento della diffusione del virus".

  • Ilaria Capua: "Zero possibilità che il virus scompaia in estate"
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    Ilaria Capua: "Zero possibilità che il virus scompaia in estate"

    "Questo è un fenomeno di portata epocale. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria, ma non è un tunnel senza fine. Ne usciremo" anche se "saremo tutti diversi"

  • L'incubo di una famiglia: "Contagiati ma niente tampone o visite"
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    L'incubo di una famiglia: "Contagiati ma niente tampone o visite"

    Un'odissea per il coronavirus in Lombardia

  • Nipote di Bob Kennedy dispersa in mare col figlio
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    Nipote di Bob Kennedy dispersa in mare col figlio

    Sospese le ricerche della nipote di Robert Kennedy, la 40enne Maeve Kennedy Townsend McKean, e del figlio Gideon di 8 anni. Ieri è stato il governatore del Maryland, Larry Hogan, a dare notizia della tragedia. Si ritiene che madre e figlio siano dispersi da giovedì sera in mare dopo essere saliti su una canoa nella baia di Chesapeake, vicino Annapolis. La Guardia Costiera, che aveva ricevuto la segnalazione di "due persone che cercavano di tornare a riva su una canoa", ha annunciato la fine delle ricerche iniziate giovedì stesso. Secondo le prime notizie madre e figlio erano saliti sulla canoa per recuperare una pallone finito in mare. L'imbarcazione è stata trovata vuota. La Guardia Costiera ha fatto sapere che le ricerche sono state effettuate in mare, via terra e dall'alto su un'area complessiva di 5.887 km per oltre 26 ore di attività. E' stato "fatto di tutto per ritrovarli", hanno detto dal Maryland.

  • Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”
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    Gf Vip, Antonio Zequila dopo l’uscita: “Sono confuso”

    Appena uscito dalla Casa del Grande Fratello Vip, Antonio Zequila ha voluto commentare sui social l'avventura vissuta nel reality show

  • Verona, aggredisce commesso: voleva guanti per la spesa
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    Verona, aggredisce commesso: voleva guanti per la spesa

    A Verona un uomo ha preso a testate un commesso del negozio, dopo che quest'ultimo ha rifiutato di offrire un paio di guanti per la spesa.

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    Intellettuali tedeschi: L'Europa vive o muore con l'Italia -2-

    Roma, 3 apr. (askanews) - Nelle ultime 24 ore in Italia è morto un migliaio di persone a causa del Corona Virus. Questa notizia non viene da un altro pianeta o da un continente lontano. Arriva da un paese vicino, un paese fondatore dell'Unione Europea, un paese di cui noi amiamo la luce, la cultura e il buon umore. ...

  • Coronavirus, Renzi: lunedì dl Gualtieri, sarà svolta per imprese
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    Coronavirus, Renzi: lunedì dl Gualtieri, sarà svolta per imprese

    "Ma garanzia Stato su prestiti banche deve essere al 100%"

  • Amici 2020: chi è Gaia Gozzi, la vincitrice della 19esima edizione del serale
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    Amici 2020: chi è Gaia Gozzi, la vincitrice della 19esima edizione del serale

    Chi è Gaia Gozzi, la vincitrice della diciannovesima edizione del serale di Amici 2020.

  • Fermato per un controllo sputa in faccia al carabiniere e accoltella l’altro
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    Fermato per un controllo sputa in faccia al carabiniere e accoltella l’altro

    Un uomo viene fermato per un controllo ma sputa in faccia a un carabiniere e accoltella l'altro alla mano: tragedia a Firenze.

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    La carica dei 26 mila del gruppo Facebook. "I nostri cari uccisi, chiediamo giustizia"

    C'è una gigantesca piazza virtuale su Facebook che contra 26mila abitanti, ma il numero è in costante ascesa. raccolti attorno alla promessa ‘Noi denunceremo'. Questo è il nome del gruppo in cui vengono raccontate, spesso dai parenti, storie di morte, dolore e presunti casi di malasanità o indifferenza delle istituzioni o delle autorità sanitarie ai danni di chi si è ammalato di coronavirus. “Nasciamo – scrivono gli amministratori – per un bisogno di giustizia e di verità per dare pace ai nostri morti che non hanno nemmeno potuto avere una degna sepoltura. Quando tutto sarà finito chi ha sbagliato e girato la testa dall'altra parte dovrà pagare. Denunceremo e chiederemo giustizia”.Tanti casi di chi lamenta lo stato di abbandono in casa di persone, sofferenti, che avrebbero necessitato un ricovero mai avvenuto . O anche verso chi è ancora nel proprio domicilio in attesa di cure, pur presentando tutti i sintomi. Uno degli amministratori è Luca Fusco, un giovane che scrive di avere perso il nonno Antonio una ventina di giorni fa. “Gli ho fatto una promessa – dice adesso – che non mi sarei fermato finché non avrei avuto risposte e giustizia sulla sua morte. Lui per me ha fatto tutto, non posso deluderlo”. “Mi avevano detto che avevano fatto il tampone a mio padre- scrive May Sugar – ma è solo dopo sei giorni dalla sua morte che abbiamo appreso che non glielo avevano fatto”. Chirine riporta invece la vicenda della mamma di 51 anni che sarebbe arrivata in ospedale troppo tardi e avrebbe trascorso un giorno di attesa senza cure al pronto soccorso. Doris espone la storia del padre cardiopatico, non ricoverato e poi morto d'infarto e col virus. C'è anche chi denuncia un utilizzo della morfina sulle persone anziane, senza avere provato prima a salvarle con le possibilità che la medicina concede, come Ilaria a proposito del nonno 70enne. È un magma di disperazione e rabbia che si alimenta di giorno in giorno con decine di nuove testimonianze, alcune di chi soltanto vuole lasciare due righe di commiato per il suo caro oppure una preghiera o un messaggio di solidarietà.

  • Live – Non è la D’Urso: i cachet degli ospiti
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    Live – Non è la D’Urso: i cachet degli ospiti

    A quanto ammontano i cachet dei controversi ospiti di Live - Non è la D'Urso? L'indiscrezione.

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    È scoppiata la guerra delle mascherine tra Usa ed Europa

    Con oltre un milione di contagiati da coronavirus nel mondo, i governi di mezzo pianeta sono a caccia alle mascherine. E in quella che ormai appare come una vera e propria 'guerra', c'è chi non si fa remore di usare anche i colpi bassi.Gli Stati Uniti sono stati accusati di "pirateria moderna" perché avrebbero letteralmente dirottato una spedizione di mascherine destinate alla polizia tedesca. Il governo del land di Berlino non ha esitato a parlare di "metodi da selvaggio West".Nonostante la scienza sia confusa sull'opportunità o meno di usarne, l'Oms non abbia ancora rivisto le sue linee guida che per adesso non impongono ai cittadini di indossarle e il presidente Usa, Donald Trump, abbia detto che lui personalmente si guarderà bene dal mettersela, i governi sono impegnati in una corsa contro il tempo per cercare di procurarsele o avviare una produzione nazionale.E la guerra si fa senza esclusione di colpi. Circa 200 mila mascherine del tipo N95 (quelle con il filtro) sarebbero state dirottate negli Stati Uniti mentre venivano trasferite tra aerei in Thailandia.Andreas Geisel, il ministro dell'Interno della città-Stato di Berlino, ha parlato di "atto di pirateria moderna". E ha chiesto al governo tedesco di imporre agli Usa il rispetto dei trattati commerciali internazionali: "Questo non è il modo di rapportarsi ai partner transatlantici. Anche in tempi di crisi globale non dovrebbero esistere i metodi da selvaggio West".In realtà non è la prima volta, negli ultimi giorni, che gli Usa vengono accusati di utilizzare in modo spregiudicato la propria 'potenza di fuoco' per accaparrarsi materiale così prezioso.Valerie Pecresse, presidente della regione dell'Ile-de-France, ha parlato di "caccia al tesoro" e ha raccontato che aveva trovato una partita di mascherine, che però le è stata 'soffiata' dagli americani che avevano offerto di pagare una somma tre volte tanto e in contanti.Le autorità francesi hanno raccontato addirittura di una partita letteralmente 'sottratta' su una pista di aeroporto. Del resto nei Paesi da settimane circola l'allarme sulla mancanza di mascherine, camici e ventilatori per l'ossigeno.Il presidente Trump ha invocato il Defense Production Act, una legge risalente alla guerra di Corea, che gli attribuisce poteri speciali come quello di imporre alle aziende di produrre ciò che il governo federale richiede.La Casa Bianca finora era parsa incerta se ricorrere a questa procedura d'urgenza, ma la mancanza di mascherine tra medici e infermieri l'ha messa alle strette. In realtà mentre l'immunologo Anthony Fauci ha consigliato a piu' di trecento milioni di americani di indossare le protezioni al volto, quando escono, per ridurre il rischio di contagio, Trump resta contrario.Proprio appellandosi al Defense Production Act, però il presidente ha imposto alla 3M del Minnesota, la produzione del maggior numero di mascherine e, allo stesso tempo, ne ha bloccato le esportazioni in Sud America e in Canada.L'azienda ha risposto sottolineando come questo embargo comporti "implicazioni umanitarie" come la cessazione di forniture mediche di sostegno a lavoratori sanitari che si "trovano in condizioni critiche". "Allo stesso tempo" ha aggiunto la 3M "questo provocherà la reazione degli altri Paesi, che bloccheranno le forniture agli Stati Uniti".Se questo avvenisse, hanno spiegato, il "numero netto dei respiratori destinati" agli Usa, importati dall'estero, diminuirebbe, aggravando la situazione. La 'guerra' è diventata tale che se la giocano persino gli Stati interni americani, l'uno contro l'altro.Nella 'task force' della Casa Bianca è appena entrato Jared Kushner, il genero 'eccellente', del presidente Trump. Non ha esperienza in medicina, non è mai stato eletto o fatto il servizio militare, ma il 39enne marito di Ivanka, già nominato consigliere personale di Trump, sembra miri a prendersi un ruolo nella soluzione della diatriba tra il presidente e i governatori su chi sia responsabile - il governo federale o i singoli Stati - della carenza di dispositivi medici per le aree colpite dal virus.In un commento che gli ha subito attirato una raffica di critiche, Kushner ha ammonito che la crisi rivelerà "quali politici sono i migliori manager" e ha definito alcuni governatori "impauriti" e confusi. In attesa dunque di capire come possa finire il braccio di ferro, c'è chi dice che la Casa Bianca potrebbe cedere e invitare gli americani a utilizzare soluzioni di fortuna, come sciarpe e bandane.