Coronavirus, in Rete un’ondata di fake news su come combatterlo

Coronavirus, in Rete un’ondata di fake news su come combatterlo

Roma, 12 mar. (askanews) – Fake news ai tempi del coronavirus e che viaggiano velocemente sulla Rete. C’è un audio che circola su whatsapp: è una donna che invita a comprare la vitamina C per combattere il coronavirus e perfino per “prevenirlo”.

Un audio diventato virale e che ha indotto numerose persone, molte anziani, a recarsi frettolosamente in farmacia per comprare il Cebion. Si tratta però dell’ennesima bufala, da cui tutti gli ospedali si dissociano. “Smentisco categoricamente la notizia – ha detto Andrea Gori, direttore Malattie Infettive del Policlinico di Milano – Le terapie che utilizziamo per trattare i pazienti con coronavirus al Policlinico, così come al Sacco e al San Gerardo, sono standardizzate perché sono state decise dai primari di malattie infettive di tutta la Regione Lombardia in modo coordinato. E la vitamina C non è assolutamente contemplata”.

E poi, sempre in Rete, circola l’invito a bere acqua e bevande calde perchè le alte temperature uccidono il virus, o consumare estratti di cipolla. Bufala anche questa.

Poi c’è questo video, in cui una donna invita a realizzare mascherine anti-virus fatte in casa. Tutto ancora falso. Le uniche mascherine, oramai introvabili o accessibili a prezzi stellari, sono le FFP3.

Infine ci sono le famose catene di Sant’Antonio o i messaggi che incutono al terrore. Non da ultimo, che il mondo si fermerà completamente per 21 giorni, dopo l’annuncio della Organizzazione Mondiale della Sanità che ha dichiarato il coronavirus pandemia.