Coronavirus, Rezza: reazione Gran Bretagna? Ridicola -3-

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Roma, 14 mar. (askanews) - Il Direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità ha poi aggiunto sull'arrivo dalla Cina del plasma con gli anticorpi: "Se cambia qualcosa? Non lo so, vediamo. Ci saranno incontri con medici e ricercatori cinesi. La Cina in questo momento ha particolarmente a cuore la situazione italiana. Sarà anche una cosa strumentale, non lo so, ma sta mettendo a disposizione cose che invece altri Paesi europei hanno negato. Sicuramente è positivo incontrare persone che hanno già combattuto questa malattia con un certo successo".

Sul vaccino: "Ci sono diversi candidati vaccini allo studio. In America, in Cina, in Israele e non solo. Il problema è che questi vaccini devono andare attraverso fasi di sperimentazione umana che ne dimostrino sicurezza ed efficacia. E poi vanno prodotti su ampia scala. Questo richiede tempo. Prima di un anno non li avremo a disposizione".

Sul ritorno alla normalità: "Ad ora è difficile fare previsioni. Molto dipenderà dalle misure di contenimento ma anche da quelle misure che adotteranno altri Paesi europei. Se noi riusciamo a ritardare e altri non lo fanno poi rischiamo delle continue reintroduzioni. Il caldo e l'estate faranno quello che noi stiamo provocando artificialmente. Si vive all'aria aperta, si chiudono le scuole, gli uffici. C'è un distanziamento sociale, ma dovremo vedere".